Incontro con Gianni Biondillo. La città che scegliamo

Incontri 26

17 giugno 2026, dalle 18:00 alle 19:00, Aula De Donato, Edificio 3, Campus Leonardo, Milano

L’evento fa parte del ciclo Incontri 2026, la rassegna a ingresso libero che mette in dialogo autori e autrici con docenti del Politecnico di Milano, creando occasioni di confronto tra letteratura, progetto e società contemporanea.

Protagonista dell’appuntamento sarà Gianni Biondillo, autore del romanzo Quello che noi non siamo. Il libro corale parla di uomini e donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: carcerazioni, torture, campi di concentramento.

L’evento racconta la storia di una generazione di architetti che credette nel fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come quella artistica che propugnavano: il razionalismo. Attraverso figure come Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni, Edoardo Persico e molti protagonisti dell’architettura moderna italiana formatisi al Politecnico di Milano quali Figini, Pollini, Bottoni, Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers, il romanzo restituisce il ritratto corale di un’epoca attraversata da tensioni politiche, culturali e civili.

Interverranno Alessandro Coppola, docente di Urbanistica e Giampiero Bosoni, docente di Design.

Il confronto con Alessandro Coppola amplia lo sguardo sul piano dell’urbanistica contemporanea: quali città stiamo costruendo oggi? Quali valori guidano le trasformazioni urbane? L’intervento di Giampiero Bosoni arricchisce il confronto portando una prospettiva legata al progetto, agli oggetti e ai linguaggi del contemporaneo. Tra memoria e progetto, inclusione ed esclusione, visione e standardizzazione, l’incontro interroga il senso stesso del costruire città. Perché è nello spazio urbano che si rendono visibili le decisioni collettive, e dove il tempo di costruire prende forma come responsabilità condivisa.

Gianni Biondillo è scrittore, architetto e psicogeografo. Ha scritto noir, romanzi storici, libri per l'infanzia, reportage, racconti. Con la sua attività letteraria ha vinto il “Premio Scerbanenco” (2011), il “Prix Violeta Negra” (2014), il “Premio Bergamo” (2018), il “Premio Dora Nera” (2022) e il “Premio Bagutta” (2024). Come saggista s’è occupato di leggere e interpretare lo spazio della metropoli contemporanea.

È richiesta la registrazione sul sito del Politecnico di Milano.