D\Tank ospite al Wired Next Fest

Digitale per i musei: nuovi modelli di organizzazione e strumenti per costruire esperienze immersive e condivise

D\Tank, il think tank del Dipartimento di Design, ha partecipato al Wired Next Fest 2023 con un workshop sul digitale per i musei e sui nuovi strumenti e modelli di organizzazione per costruire esperienze immersive e condivise.

Sabato 7 ottobre, D\Tank è stato ospite al Wired Next Fest presso il Castello Sforzesco, dove ha tenuto un workshop sulla progetto di ricerca attualmente in corso intitolato Digitale per i Musei.

Durante l’evento si è discusso di come il digitale stia trasformando il rapporto con il patrimonio artistico, e di quali siano i modelli di sviluppo, la catena di valori e le tecnologie utili per arricchire l'esperienza dei visitatori e il loro rapporto con le opere d'arte e i musei.

La sessione di co-progettazione è stata inaugurata dalla Dott.ssa Fiorella Mattio, Conservatrice delle Raccolte d’Arte Applicata moderna e contemporanea del Castello Sforzesco di Milano, la quale ha approfondito alcuni dei progetti di esperienze in Realtà Estesa presentati al Castello negli ultimi anni.

L'immagine ritrae una donna di profilo mentre scrive con un pennarello nero su una lavagna a fogli mobili. Sulla lavagna si leggono le domande in italiano: "CHI È?" e "QUALI ATTIVITÀ?". La donna indossa occhiali con montatura gialla e una camicia nera, suggerendo un momento di facilitazione, insegnamento o brainstorming durante un evento o un workshop.
L'immagine cattura un momento conviviale durante una conferenza o una tavola rotonda in un ambiente interno luminoso. Tre donne sono sedute a un tavolo; quella al centro sorride mentre parla in un microfono, affiancata da una collega in abito verde e un'altra in nero che la ascoltano con interesse. L'atmosfera appare professionale ma rilassata, con laptop e tesserini di riconoscimento che suggeriscono un evento istituzionale o culturale.

In seguito alla presentazione dei risultati della ricerca, la biblioteca del Castello ha ospitato una sessione di co-progettazione suddivisa in tre scenari, con la partecipazione di 12 persone. I partecipanti hanno creato una storia per ciascuno dei tre scenari, utilizzando carte ispirazionali relative a tecnologie, attività e luoghi.

Nelle storie raccontate, le realizzazioni artistiche non sono più solamente oggetti da ammirare e contemplare, ma acquisiscono nuove funzioni narrative ed esperienziali, grazie all'integrazione di nuove potenzialità e funzioni digitali. Queste includono la possibilità di duplicarsi e trasformarsi in esperienze immersive che consentono una maggiore incisività, fino a raggiungere la possibilità di smaterializzarsi, entrando nelle blockchain per garantire il proprio valore. In questo modo, il museo si espande al di fuori delle sue mura, raggiungendo persone, territori e comunità.

La sessione si è conclusa con un confronto aperto sulle storie co-create, dal quale sono emersi i protagonisti utenti, le tecnologie coinvolte e come queste saranno integrate nei musei del futuro.

L'immagine mostra un'ampia veduta di un workshop o laboratorio creativo che si svolge all'interno di una biblioteca storica. Numerosi partecipanti sono seduti a diversi tavoli, concentrati a scrivere o disegnare su grandi fogli di carta. L'ambiente è caratterizzato da alte scaffalature piene di libri disposte su due livelli, con un ballatoio superiore, creando un connubio tra lo studio accademico tradizionale e la collaborazione moderna e attiva.

Overview sulla ricerca Digitale per i Musei

La sessione dedicata alla ricerca Digitale per i Musei è iniziata con un’estesa review della letteratura e dei brevetti su tecnologie, prodotti e servizi relativi alla digitalizzazione dei musei ed esperienze immersive, condotta da un gruppo di ricercatrici e ricercatori del Dipartimento di Design. Questa prima fase ha permesso di delineare alcuni macro-temi, successivamente discussi e validati attraverso un’analisi utente e da diversi momenti di confronto con esperti/e del settore e decision-maker.

L'immagine cattura un momento di intensa concentrazione durante un'attività di gruppo. Due donne sono sedute a un tavolo all'interno di una biblioteca, circondate da scaffali di libri. Una di loro, in maglia rossa, è curva sui fogli mentre scrive con attenzione, mentre l'altra, in maglia bianca, osserva il lavoro pensierosa. L'inquadratura ravvicinata e la profondità di campo mettono in risalto la loro collaborazione e dedizione al compito.
L'immagine mostra un dettaglio ravvicinato di un workshop o sessione di co-progettazione. Su un tavolo di legno sono disposti diversi fogli e schede; una in particolare, intitolata "Attività/Azione", elenca obiettivi come "preservare le opere" o "scoprire il territorio". Si vedono le mani di una persona che tiene una penna, intenta a lavorare sui materiali, suggerendo un momento di partecipazione attiva e pianificazione creativa.

Adottando le metodologie tipiche dei Futures Studies, con un approccio centrato sull’utente, D\Tank ha elaborato le priorità progettuali emerse dalla ricerca proiettandole verso il futuro con la convinzione che il futuro non sia la destinazione, ma un punto di osservazione da cui guardare indietro ed elaborare i “Presenti Alternativi”: scenari ravvicinati, immaginabili in un futuro prossimo a 24-36 mesi.

Foto di Annachiara Di Stefano

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