Il progetto ekip

Politiche per l’innovazione delle Industrie Culturali e Creative in Europa

Gemini ha detto L'immagine mostra un'esperienza immersiva e multisensoriale all'interno di una sala avvolta da una proiezione digitale dinamica e scenografica. Tre figure femminili sono immerse in questo ambiente futuristico: sulla sinistra, una donna osserva la scena scattando una foto con lo smartphone; al centro, una figura stante contempla il gioco di luci; a destra, una donna siede sul pavimento in una posa che richiama la meditazione, diventando parte integrante dell'opera. Le pareti e il pavimento sono animati da scie luminose e fluide nei toni del verde acido e del rosa, composte da migliaia di punti luce che sembrano fluttuare nello spazio come particelle digitali o costellazioni in movimento. L'atmosfera suggerisce un connubio tra arte digitale, tecnologia e benessere, dove lo spettatore non è più un semplice osservatore ma un elemento attivo all'interno di un paesaggio artificiale e poetico.

Le industrie culturali e creative (CCI) non sono solo pilastri fondamentali dell'economia europea, ma anche potenti motori di cambiamento sociale e trasformazione culturale. Esse abbracciano ambiti diversi che spaziano dalla produzione artistica al design, dal patrimonio culturale ai media e all'intrattenimento. Nonostante la loro importanza economica e sociale e la loro capacità di ispirare, progettare e innovare, per esprimere appieno il loro potenziale, le CCI necessitano di un supporto strutturato e di politiche innovative che promuovano la collaborazione e la sperimentazione.

Il progetto ekip

In risposta a questo contesto e a queste esigenze è nato ekip (European Cultural and Creative Industries Innovation Policy Platform), un progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon Europe. Il progetto, gestito da Charlotte Lorentz Hjorth dell’Università di Lund, è coordinato, per il Dipartimento di Design, da Valentina Auricchio con Vanessa Monna e Luisa Maria Virginia Collina e vede la partecipazione di molti altri ricercatori del Dipartimento: Stefana Maja Broadbent, Chiara Colombi, Andrea Giuseppe Manciaracina, Silvia D'Ambrosio, Marzia Mortati, Silvia Deborah Ferraris, Paola Bertola, Erminia D’Itria e Francesco Zurlo.
Il progetto si pone l’obiettivo di supportare lo sviluppo di politiche che stabiliscano processi di innovazione aperta come nuovo standard, garantendo che gli ecosistemi produttivi possano coltivare la capacità di gestire complessi processi di innovazione multi-stakeholder. Questi processi sono essenziali per generare una maggiore innovazione all'interno delle CCI europee, guidando cambiamenti comportamentali verso un'Europa più verde, inclusiva e digitale.

L'Osservatorio ekip

A partire dal 1° giugno 2023, il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano è responsabile dello sviluppo dell'Osservatorio ekip, una nuova piattaforma digitale per le politiche dell'innovazione per le CCI. L'Osservatorio ekip funge da interfaccia centrale per la diffusione delle politiche di innovazione e come bacino di conoscenze, integrando la Knowledge Bank e fornendo raccomandazioni politiche basate su dati concreti.

Funzioni e attività dell'Osservatorio ekip:

  • Piattaforma digitale: comunica i risultati e garantisce il coinvolgimento degli attori attraverso la condivisione della conoscenza.
  • Raccolta dati: utilizza tecniche di ascolto sui social media, previsioni delle tendenze e ricerche desk per comprendere i bisogni e i profili degli utenti delle CCI.
  • Traduzione delle conoscenze: trasforma i dati raccolti in strumenti di comunicazione visiva, come infografiche e report sintetici.
  • Policy recommendation mapping: ha analizzato oltre 354 policy di progetti UE, creando un bacino di conoscenza accessibile agli stakeholder.

L'infografica descrive la piattaforma EKIP, un'iniziativa europea per l'innovazione nelle industrie culturali e creative. Il sistema si articola in tre fasi: ENGAGE, per connettere le reti e favorire la collaborazione; EXPLORE, per raccogliere dati, monitorare i trend e produrre report; e DISCOVER, un motore operativo che trasforma la sperimentazione in raccomandazioni politiche. L'obiettivo finale è l'affermazione dell'open innovation come standard per gli ecosistemi creativi europei.

Il “motore ekip"

Il cuore del progetto è rappresentato dal "motore ekip," un modello focalizzato su specifiche aree di intervento in cui la co-creazione personalizzata sviluppa strategie di coinvolgimento. Questo approccio mira ad aumentare la consapevolezza, educare gli stakeholder, raccogliere feedback, facilitare il dialogo, influenzare il processo decisionale e mettere gli interlocutori nelle condizioni di partecipare attivamente alla definizione delle politiche per un cambiamento positivo nella società.

L'infografica su sfondo nero illustra un processo ciclico per lo sviluppo di politiche pubbliche, articolato in cinque fasi sequenziali: l'identificazione di aree potenziali, la loro prioritizzazione, l'investigazione approfondita, la formulazione di raccomandazioni e l'outreach dei risultati. Ogni passaggio è orientato alla produzione di risultati concreti (deliverables), definendo un modello metodologico iterativo per trasformare la ricerca in azioni strategiche.

Il motore ekip suddivide il processo di sviluppo di politiche per l’innovazione in cinque fasi principali:

1. Identificazione, prioritizzazione e indagine delle aree di intervento

In queste fasi, le potenziali aree di intervento vengono individuate attraverso una varietà di metodi di raccolta dati, analisi della letteratura, ricerca di casi studio, interviste a esperti, mappatura delle policy esistenti, ascolto dei social media e Policy Corners. Questi metodi permettono di identificare le sfide e le opportunità più rilevanti per le CCI, basandosi su dati concreti e feedback degli stakeholder.

L'Osservatorio ekip gioca un ruolo chiave in queste fasi, operando come collettore e integratore di conoscenze; il suo compito è supportare tutti i partner nella diffusione finale dei contenuti prodotti dal motore ekip.

La raccolta delle conoscenze da parte dell’Osservatorio avviene attraverso tre strumenti principali:

  • Policy Corners: incontri diretti con stakeholder per raccogliere bisogni e sfide.
  • Ascolto dei social media: analisi delle conversazioni online per individuare tendenze nelle aree politiche di riferimento.
  • Mappatura delle policy esistenti: analisi delle politiche già in uso nelle CCI per evitare ridondanze e costruire su esperienze consolidate.

L'Osservatorio non si limita quindi a raccogliere dati, ma integra le conoscenze provenienti dalle diverse fasi del motore ekip, trasformandole in strumenti di comunicazione visiva come infografiche e Policy Poster. Un primo elenco di dataset e report è stato già realizzato, e i prossimi passi prevedono la condivisione e prototipazione dei materiali con gli stakeholder, oltre all’integrazione della Knowledge Bank e all’identificazione di strategie per la diffusione della conoscenza e il coinvolgimento attivo degli attori dell'innovazione aperta.

In un moderno spazio di lavoro, un team interdisciplinare svolge una sessione di co-progettazione utilizzando una parete vetrata come lavagna per il brainstorming. L'attività, basata su metodologie di design thinking, vede i partecipanti mappare idee, rischi e opportunità attraverso l'uso di post-it colorati suddivisi nelle categorie "Risks", "Opportunities" e "Policy". L'immagine cattura un momento dinamico di collaborazione e sintesi visiva, dove il contributo dei singoli alimenta la riflessione strategica collettiva.

2. Formulazione delle Policy

Una volta individuate le aree di intervento, si passa alla formulazione delle politiche attraverso Policy Labs inclusivi e interdisciplinari. Questi laboratori coinvolgono esperti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e delle imprese, nonché cittadini, in un processo di co-creazione.

I risultati vengono sintetizzati nei "Policy Poster", documenti visivi che presentano in modo chiaro le sfide e le opportunità di ciascuna area di intervento, facilitando la discussione e l'elaborazione di strategie.

Le raccomandazioni politiche risultanti vengono poi testate in ecosistemi urbani, offrendo indicazioni tangibili su come attuare le politiche come strumenti per l'innovazione.

Un dettaglio ravvicinato mostra le mani di una persona impegnata in un'attività di mappatura concettuale durante un workshop. Sul tavolo è steso un grande canvas metodologico intitolato "Exploring an ecosystem", sul quale vengono applicati post-it colorati (gialli e verdi) e note scritte a mano. L'immagine cattura l'essenza del co-design, evidenziando termini strategici come "narratives", "audiences" e "context", e riflette un processo di analisi collaborativa volto a visualizzare relazioni e opportunità all'interno di un progetto complesso.

3. Outreach

La fase finale consiste nel condividere le raccomandazioni strategiche formulate, oltre che mediante la partecipazione a vari eventi in tutta Europa. Viene utilizzato il modello LIEPT (Lund Innovation Ecosystems Portfolio Tracking) per monitorare l'effetto delle policy implementate nei diversi ecosistemi di innovazione.

Questo passaggio è fondamentale per assicurare che le politiche sviluppate siano scalabili e attuabili su larga scala.

L'immagine cattura il dinamismo di un moderno ufficio open space o di un hub creativo, caratterizzato da un'estetica industriale con soffitti in cemento a vista e pareti vetrate. Al centro, tre persone sono sedute attorno a un tavolo alto impegnate in una discussione di fronte a un laptop, mentre in primo piano l'effetto "mosso" (motion blur) delle persone che camminano trasmette un senso di velocità e costante attività. L'ambiente è valorizzato da elementi di design contemporaneo, come le lampade a gabbia e una lampada colorata in alto a destra, che sottolineano un clima lavorativo giovane, collaborativo e orientato all'innovazione.

Risultati del progetto

Il progetto ekip ha già prodotto numerosi risultati significativi:

  • Raccomandazioni strategiche: formulate attraverso Policy Labs e testate in ecosistemi urbani, queste raccomandazioni offrono indicazioni concrete su come implementare politiche per l'innovazione. Ad esempio, sono state proposte soluzioni per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le piccole imprese creative e per promuovere collaborazioni tra diversi settori delle CCI.
  • Piattaforma digitale: l'Osservatorio ekip aggrega dati, monitora tendenze e fornisce raccomandazioni politiche specifiche per diversi settori delle CCI. La piattaforma è stata progettata per consentire agli stakeholder di accedere a informazioni sulle tendenze emergenti, sui cambiamenti comportamentali e sulle migliori pratiche delle CCI.
  • Coinvolgimento degli stakeholder: più di 40 reti e organizzazioni di CCI in tutta Europa sono coinvolte attivamente nel progetto, contribuendo alla raccolta di dati, alla formulazione delle politiche e alla diffusione delle raccomandazioni.

Prospettive Future

ekip continuerà a rafforzare la collaborazione tra i vari attori delle CCI, promuovendo l'innovazione attraverso politiche mirate.

  • Integrazione delle nuove tecnologie: ekip prevede di integrare nuove tecnologie per migliorare ulteriormente la raccolta e l'analisi dei dati; l'uso di intelligenza artificiale e machine learning potrà certamente aiutare a identificare tendenze emergenti e a prevedere cambiamenti comportamentali in modo più preciso.
  • Diffusione delle policy recommendations: il progetto continuerà a organizzare eventi e workshop per condividere policy recommendations con un pubblico più ampio. Questo include la partecipazione a conferenze internazionali e la collaborazione con altre iniziative europee e globali. I Policy Poster saranno strumenti chiave per comunicare le policy recommendations in modo chiaro e immediato.
  • Supporto alla trasformazione verde e digitale: ekip lavorerà per promuovere una trasformazione verde, inclusiva e digitale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. Ad esempio, il motore delle politiche di innovazione di ekip potrebbe suggerire in che modo gli ecosistemi di innovazione locali possano utilizzare le politiche per sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti tessili e di abbigliamento dotati di etichette identificative con informazioni, facilitando così processi circolari e di riciclo.

Inoltre, l'analisi di "New Jobs" nelle CCI ha già individuato figure professionali emergenti, come l’AI Artist e il Design Technologist, che richiedono nuove politiche di supporto e formazione.

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