L’esposizione, nata dalle attività di ricerca dei Dipartimenti ABC, Design e Chimica, è curata dalla Prof.ssa Ingrid Paoletti e dalla Prof.ssa Anna Barbara.
Attraverso la metafora di un albero, micro architettura resiliente per antonomasia, l’esposizione vuole raccontare il comportamento resiliente dei materiali capaci di trasformare avversità in vantaggi vitali, con l’obiettivo di conoscere questi modelli di resilienza naturale per sviluppare sistemi costruttivi evoluti.
MaTres mostra infatti il comportamento resiliente delle fibre di legno, dei vasi, longitudinali e trasversali, del midollo centrale attraverso l’impiego di materiali che provengono dalla cultura dell’architettura, degli spazi interni, della moda. Dai materiali compositi naturali (micelio, caffè esausto, cellulosa) alla stampa 4D, dalle piante che producono energia ai tessuti con proprietà ottiche, acustiche o termosensibili fino alle fibre naturali o riciclate, reagendo virtuosamente a stimolazioni stressanti.
Gli ambienti in cui viviamo e i materiali che li costituiscono devono avere un'alta resilienza alle condizioni sempre più imprevedibili del clima e del tempo. I materiali devono proteggere gli ecosistemi da attacchi esogeni ed essere in grado di assorbire le trasformazioni e cambiare i paradigmi irreversibili in nuove forme di vita.
Proprio dai materiali resilienti inizierà la trasformazione degli spazi, dei luoghi, delle relazioni tra ambiente naturale e costruito e questi materiali saranno assunti come attori e protagonisti con le loro forme, comportamenti, qualità, temporalità, intenzionalità e non viceversa.
La provenienza, lo studio al microscopio, la progettazione computazionale, il ciclo di vita dei materiali impiegati nell’istallazione, danno inizio a un modello di progettazione resiliente a disposizione per un futuro consapevole e responsabile.
In questa politica della materia, le scelte saranno guidate dall’ambiente, dalla natura e dalla vita, che si incroceranno in un nuovo continuum, creando un sistema sempre più integrato e resiliente.
L’installazione è una potenziale materioteca che dovrà nel tempo essere implementata attraverso una nuova alleanza e nuovi equilibri tra materiali, spazi e nuove tecnologie. Essa raccoglie una ricerca da parte dei dipartimenti coinvolti sulle potenzialità che emergono dalla esplorazione dei nuovi materiali. Il design diventa quindi disciplina generativa che accompagna la materia dalla sua creazione, alla sua installazione, performance ed espressione nello spazio. Il Dipartimento di Design ha contribuito alla curatela e progettazione di Mat.Res in stretto rapporto con il team interdipartimentale che si è venuto a creare; ha progettato e prodotto alcuni dei materiali presenti nell’installazione all’interno dei propri laboratori, e ha esplorato le potenzialità resilienti di alcuni materiali esistenti in collaborazione con le aziende produttrici.



