Open COmeta

Una piattaforma di progetti condivisi per le persone autistiche

L'immagine mostra un laptop aperto, un MacBook Pro, posizionato centralmente su una superficie bianca pulita. Sullo schermo è visualizzata una pagina web con il titolo in italiano: "Una piattaforma di progetti condivisi per le persone autistiche" (Una piattaforma di progetti condivisi per persone autistiche). A sinistra del laptop c'è una scatola di attività in legno colorata, e a destra, posizionato sul poggiapolsi del laptop, un piccolo oggetto rotondo di colore giallo chiaro. L'illuminazione è naturale e uniforme, proveniente da sinistra, e l'intero scatto ha uno stile nitido e professionale.

Dall'esperienza decennale del Laboratorio di Metaprogetto COmeta, nasce Open COmeta, una piattaforma open-source che si pone l'obiettivo di creare una community collaborativa i cui membri, condividendo o migliorando i progetti sulla piattaforma, siano capaci di generare un impatto positivo e reale sulla vita delle persone con autismo.

Il progetto Open COmeta nasce nell’ambito dell’esperienza decennale del Laboratorio di Metaprogetto COmeta, Corso del 2° anno del corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Il corso, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Trentina per l’Autismo, ed i Proff. Giuliano Simonelli e Venanzio Arquilla, si pone l’obiettivo didattico di sensibilizzare gli studenti all’utilità sociale del design, con focus sull’autismo. Durante il corso vengono coinvolti associazioni, psicologi e formatori per mettere i giovani progettisti in condizione di affrontare adeguatamente la patologia, che comporta un elevato grado di complessità.

Negli anni la sfida è cresciuta e si sono unite altre importanti realtà, tra cui Abilitiamo, L’Abilità, La nostra Famiglia, Fratenità e Amicizia, Fondazione Genitori per l'Autismo, Fabrizio Filzi di Milano (lista completa), portando ad un arricchimento anche del team di docenti, che vede oggi il coinvolgimento dei Proff. Davide Genco, Fabio Guaricci con il supporto di Federica Caruso.

L'immagine documenta una sessione di revisione o una mostra di progetti all'interno di un laboratorio universitario o uno studio professionale. In un'aula ampia e luminosa, numerosi studenti e professionisti sono disposti lungo lunghe file di tavoli su cui sono esposti elaborati grafici, tavole progettuali e piccoli modelli tridimensionali. I partecipanti sono ritratti in momenti di confronto: alcuni osservano attentamente i lavori, altri discutono in piccoli gruppi. L'ambiente è caratterizzato da un'estetica funzionale, con soffitti a pannelli, luci a LED e grandi finestre che si affacciano su un contesto urbano. L'atmosfera generale trasmette un senso di operosità, creatività e scambio intellettuale tipico di una fase conclusiva di un workshop o di un esame di progettazione.
Progetti realizzati dagli studenti del Laboratorio di Metaprogetto COmeta

COmeta si pone come obiettivo lo sviluppo di concept di prodotto finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone autistiche: gli oltre centoquaranta progetti realizzati negli anni testimoniano che le aree di opportunità sono ampie e possono davvero avere un impatto mirato e migliorativo sulla quotidianità delle persone autistiche.

L’idea della piattaforma Open COmeta nasce proprio dalla volontà di dare seguito e valore alla importante mole di progetti sviluppati, rendendoli accessibili sia ad imprese che ad associazioni interessate, ampliando l’ambito Design-Autismo ancora poco esplorato e spesso difficilmente accessibile.

I progetti degli studenti rappresentano il punto di partenza, ma Open COmeta sarà aperto al contributo di quanti vorranno cimentarsi nel miglioramento della qualità della vita di persone autistiche con idee e progetti propri.

L'immagine mostra un primo piano di componenti industriali all'interno di un imballaggio in cartone. In evidenza c'è un tubo flessibile corrugato di colore giallo acceso, accanto al quale è posizionato un raccordo in plastica bianca dalla forma anatomica o aerodinamica. La scena suggerisce un kit di montaggio o parti di ricambio per un dispositivo tecnico.
Una mano tiene un rasoio elettrico (marca Philips) parzialmente avvolto in un guscio di plastica bianca ergonomica. Questo componente aggiuntivo sembra progettato per canalizzare i residui del taglio verso un tubo flessibile giallo collegato alla base. L'impugnatura appare solida e studiata per facilitare il controllo durante l'uso, combinando un dispositivo di cura personale con un sistema di aspirazione integrato.

L’intento è quello di creare una comunità di riferimento sul tema autismo, uno spazio in cui condividere idee, progetti e opinioni, un network di conoscenza e divulgazione che parte dalla didattica, ma che si estende per dare spazio a chiunque abbia un’idea valida sul tema, avvalendosi dell’esperienza pregressa di partner ed esperti per valutare l’effettivo valore delle idee che verranno condivise.

Per tale motivo, la piattaforma è sviluppata in una logica Open Source, fondata su un sistema di valori che celebrano lo scambio aperto, la partecipazione collettiva, la trasparenza e lo sviluppo della comunità senza discriminazione.
Open Source significa letteralmente “sorgente aperta”: i progetti su Open COmeta saranno pertanto accessibili e replicabili, fornendo materiali a supporto per la realizzazione di prodotti e sfruttando metodi di prototipazione rapida, ma soprattutto tutte le persone che entrano a far parte della comunità hanno la possibilità di modificare e/o migliorare le idee proposte contribuendo a portare valore al progetto iniziale.

L'immagine mostra il mockup di un laptop che visualizza la homepage di Open COmeta, una piattaforma dedicata a progetti condivisi per persone autistiche. Il design è moderno e pulito, con una prevalenza di bianco che fa risaltare i testi in blu e arancione. La navigazione superiore include sezioni informative e un tasto evidente per proporre nuove idee, facilitando l'interazione degli utenti.  Nella parte inferiore della schermata, una serie di illustrazioni stilizzate accompagna il messaggio principale, mostrando scene di collaborazione e creatività. Queste immagini trasmettono un senso di inclusione e supporto reciproco, rafforzando l'identità del portale come uno spazio comunitario e partecipativo.
Homepage della piattaforma Open COmeta

Nell’ottica di dialogo continuo con gli esperti ma soprattutto con gli utenti, al centro del progetto, la piattaforma nella fase di sviluppo è stata testata con persone autistiche e caregiver per validare le interazioni e verificare l’usabilità del sito in relazione alle loro esigenze.
La fase di progettazione del portale ha coinvolto attivamente un gruppo di 8 studenti
volontari (Alessandra Cacciola, Matilde Molinari, Marco Suigo, Marta Marino, Olivia Segato, Sebastian Stoppa, Martina Sciamanna, Bianca Reale) che con attività di CoDesign hanno contribuito alla realizzazione del concept.

Allo stesso modo è stato promosso l'Inclusive Hackathon Open COmeta, come attività extracurriculare che ha coinvolto 30 studenti interessati a dare il proprio contributo sul tema dell’autismo, chiamati a riprogettare e ad implementare in chiave “Open” prodotti scelti tra i concept del Laboratorio COmeta che andranno a popolare la piattaforma durante la prima fase di rilascio del sito.

In una sala conferenze dall'aspetto industriale, un relatore illustra il progetto a una platea attenta, composta principalmente da giovani. Sullo schermo viene proiettata la homepage del sito Open COmeta, definita come una "piattaforma Open Source che mette in condivisione buone pratiche" per il mondo dell'autismo. Un secondo uomo osserva la scena di lato con le braccia conserte, mentre la luce dei neon e la struttura essenziale della stanza enfatizzano il carattere operativo e formativo dell'incontro. L'atmosfera suggerisce un momento di condivisione di conoscenze e innovazione sociale.
Lancio dell’iniziativa Inclusive Hackathon Open COmeta

L’evento conclusivo di questa iniziativa si è tenuto il 10 Maggio, i partecipanti hanno presentato davanti ai docenti e agli esperti i prototipi realizzati in un mese di attività. Il prossimo passo sarà divulgarli con la comunità autistica e testare le idee, per validare e migliorare insieme agli utenti i prodotti.

Un giovane relatore sta parlando al microfono davanti a una platea, presentando "mowhee", un oggetto descritto sulla slide come un dispositivo anti-stress ergonomico che favorisce la comunicazione e la condivisione di gruppo. Accanto a lui, altri colleghi seguono la presentazione. Sullo schermo viene mostrata un'immagine del prototipo e una descrizione dettagliata del suo funzionamento basato sulla rotazione randomica di componenti. L'aula ha un'estetica tecnica, con impianti a vista e un tavolo sul fondo dove sono esposti altri modelli e prototipi fisici, sottolineando l'approccio pratico e progettuale dell'evento.
In primo piano si notano un mestolo per la pasta e un pentolino nero, entrambi dotati di impugnature personalizzate realizzate in un materiale plastico semitrasparente. Questi componenti, probabilmente stampati in 3D, sembrano studiati per migliorare l'ergonomia o l'accessibilità degli strumenti. Sullo sfondo sono visibili altri prototipi, tra cui taglieri colorati e piccoli elementi modulari neri con inserti trasparenti. La composizione suggerisce una fase di test o l'esposizione di soluzioni di design inclusivo volte a facilitare le attività domestiche quotidiane.
Al centro della composizione spicca una struttura in feltro grigio, piegata a forma di capanna o tunnel. I bordi sono caratterizzati da incastri a pettine e chiusure a pressione, suggerendo un sistema modulare o assemblabile. Sullo sfondo a sinistra, si nota un cubo in legno o cartone decorato con illustrazioni colorate e una fessura circolare, che ricorda un gioco educativo o una casetta per piccoli animali. L'ambiente è luminoso e professionale, con uno schermo da proiezione visibile nella parte superiore, confermando il contesto di un workshop o di un laboratorio di design.
Evento conclusivo dell'Inclusive Hackathon con la presentazione dei prototipi finali. Photo credit: Martino Zinzone

Il progetto si apre al dialogo con altri operatori che si stanno occupando del tema e anche a realtà coinvolte nel mondo della fabbricazione digitale. A questo proposito un ringraziamento ai Fab Lab Makeinprogress e PoliFactory per il supporto nell’attività e nella prototipazione dei progetti dell'Inclusive Hackathon Open COmeta.


Partner Fondatori
Dipartimento di Design, Politecnico di Milano
Fondazione Trentina per l’Autismo

Promotori dell'iniziativa
Didattica Innovativa

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