Tra Tecnologia e Design: Saes Group e Politecnico di Milano

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Numerose sono le collaborazioni, didattiche e di ricerca, che la Scuola e il Dipartimento di Design avviano ogni anno con il mondo delle imprese al fine di condividere esperienze, conoscenze e capacità e insieme raggiungere risultati trasversali e multidisciplinari.

Nel 2019 è stata avviata una significativa collaborazione con SAES Group, una “advanced functional materials Company” che concepisce, sviluppa e produce nuove famiglie di materiali funzionali, dotati di speciali caratteristiche di utilizzo in grado di trovare impiego in svariati campi. SAES è attiva in diversi settori tecnologici all’avanguardia come la produzione e la ricerca di leghe a memoria di forma (Shape Memory Alloys o SMA), materiali metallici intelligenti che sottoposti ad un differenziale termico o a un impulso elettrico, modificano la loro forma dando luogo ad un’azione meccanica.

E’ in questo clima di continua ricerca e sviluppo che nasce la collaborazione di SAES con la Scuola del Design; lo scorso anno accademico infatti, nell’ambito dell’offerta didattica della Scuola del Design, durante il corso di Integrated Product Design, si è svolto un workshop in cui gli studenti sono stati introdotti e ispirati nella progettazione di prodotti innovativi capaci di stupire cambiando il loro aspetto e di interagire con l’utilizzatore e l’ambiente circostante.

I risultati di questa collaborazione hanno mostrato come, integrando tecnologia, ricerca e design, si possano trovare nuovi significati a tecnologie già esistenti ed arrivare a sviluppare concept di prodotti di grande fattura, fortemente attuali e in grado di guardare al futuro.

Tra i 50 progetti proposti durante il workshop, il Professor Francesco Zurlo e il Professor Alessandro Deserti con i rappresentanti di Saes Group, hanno selezionato tre progetti esemplari capaci di incarnare con estrema soddisfazione i risultati della ricerca: due diffusori audio e un biberon smart.

EVE e OASI mostrano una nuova concezione di diffusori audio che non sono più oggetti passivi, ma elementi che portano dinamicità agli ambienti, esplorando la dimensione visiva della musica tramite il movimento dello speaker stesso. Diffusori e casse prendono vita grazie all’azione sincrona di elementi SMA inglobati sotto la superficie, capaci di tradurre la musica in movimento.

NOBU è un biberon intelligente dotato di una valvola di sicurezza che consente al latte di uscire solo se alla temperatura opportuna. Una molla SMA posta nel cuore della valvola è in grado di misurare la temperatura del latte e di reagire di conseguenza: se il latte è troppo caldo la valvola ne impedisce l’erogazione finché non viene raggiunta la temperatura corretta alla quale la SMA è stata ingegnerizzata per aprire la valvola, senza necessità di termometri, batterie, azionatori elettrici e meccanismi complessi.

un dettaglio ravvicinato di un oggetto tecnologico dal design raffinato e minimalista, probabilmente uno speaker o un'interfaccia di controllo circolare
OASI è un progetto di: Anna Bottan, Anna Moruzzi, Matteo Rocchitelli, Mattia Toffanetti, Anna Tremolada.
L'immagine presenta una tavola tecnica di design industriale, intitolata "Final sketches", che illustra lo sviluppo e i componenti di un prodotto per l'infanzia chiamato "NOBU". Il layout combina disegni tecnici a tratto, esplosi dei componenti e render 3D realistici. Al centro dell'attenzione c'è un biberon dal design ergonomico; i disegni a sinistra ne mostrano la silhouette completa e una vista esplosa dei meccanismi interni, inclusi filtri e molle. In alto a destra compare il logo del brand, caratterizzato da una simpatica balena stilizzata che spruzza acqua. La parte inferiore destra dell'immagine mostra i singoli componenti fisici (ghiere, valvole e tettarelle) renderizzati con colori vivaci come l'arancione e il verde, evidenziando la complessità costruttiva dietro un oggetto apparentemente semplice.
NOBU è un progetto di: Bothra Siddhant, Gandhi Saksham, Muolo Marco, Pizzi Marco, Wang Jie.
L'immagine presenta un concetto di design industriale per un dispositivo cilindrico modulare o trasformabile, mostrato in tre diverse configurazioni su uno sfondo bianco neutro.
EVE è un progetto di: Bettina Gabriele Braun, Chiara Franco, Daniel Aluisius Ferreira Santo, Matteo Maria Tagliabue e Robin Wenzel.

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