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Cordera Paola

Professore Associato

Storica dell’arte e PhD (Politecnico di Milano | Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne), Paola Cordera è Professoressa Associata di Museologia e Critica Artistica e Del Restauro.

La sua formazione si è sviluppata attraverso progetti nel campo delle arti, dei musei e dei beni culturali ed è stata sostenuta da borse di studio e finanziamenti internazionali in Europa e negli Stati Uniti — tra cui l’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi, la Leon Levy Fellowship presso il Center for the History of Collecting (Frick Art Reference Library, New York) e il Getty Library Research Grant di Los Angeles — che le hanno consentito di approfondire tematiche di ricerca transdisciplinari e di costruire una solida rete professionale internazionale.

Le collaborazioni con università, istituti di ricerca e musei hanno dato vita a numerose iniziative — tra cui progetti, convegni e pubblicazioni — alimentando un approccio non convenzionale all’analisi di narrazioni complesse e alla comprensione dei significati che connettono manufatti culturali e patrimonio culturale. La sua ricerca privilegia le fonti primarie e si articola attorno a tre ambiti principali: le collezioni di artigianato e arti decorative, le esposizioni — permanenti e temporanee — e contesti del patrimonio culturale.

I suoi studi spaziano dall’arte medievale e rinascimentale all’architettura e alle arti decorative, fino alla loro ricezione tra Otto e Novecento. Esplorano temi quali la (ri)produzione, l’industrializzazione, la storia del gusto, il mercato dell’arte e le strategie espositive, in una prospettiva transdisciplinare che amplia i confini della ricerca storico-artistica. Fondati su fonti archivistiche inedite e su casi di studio — come la vicenda del mercante d’arte ottocentesco F. Spitzer, il celebre ebanista E. Quarti e la mostra Italy at Work negli Stati Uniti — i suoi lavori riconducono tali esperienze al loro contesto storico e artistico, mettendone in luce il significato culturale ed estetico.

Negli ultimi anni la sua ricerca si è concentrata sulle modalità con cui l’“italianità” è stata rappresentata e promossa in Italia, Portogallo, Francia e Stati Uniti tra XIX e XX secolo. In questo ambito, nel 2021 ha diretto il progetto VO: Voices of Objects. The Italian Design from Museum to Home, dedicato alla mostra itinerante Italy at Work: Her Renaissance in Design Today (1950–53), analizzandone attori, reti e strategie nel quadro dei finanziamenti del Piano Marshall nel secondo dopoguerra. In qualità di responsabile scientifica, ha coordinato due convegni internazionali e curato le attività di divulgazione attraverso social media e webinar, ampliando il coinvolgimento del pubblico e promuovendo la collaborazione interdisciplinare.

È membro del consiglio direttivo di ICOM DESIGN (Decorative Arts and Design),dove ricopre il ruolo di segretaria.

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