Compasso d’Oro ADI 2026

Premiata l’eccellenza del design e della cultura del progetto del Politecnico di Milano

Il XXIX Compasso d’Oro ADI segna una nuova, significativa affermazione per il Dipartimento di Design e della Scuola del Design del Politecnico di Milano, confermando il ruolo dell’Ateneo come uno dei principali centri internazionali di elaborazione della cultura del progetto.

Il riconoscimento principale, assegnato al Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 - (Eco)Sistema Design Milano, insieme alle numerose Menzioni d'Onore e attestazioni ottenute da docenti, ricercatori e studenti, restituisce l’immagine di una comunità progettuale capace di incidere contemporaneamente sul piano della ricerca, dell’innovazione sociale, della sperimentazione metodologica e della formazione.

Il risultato emerso nell’edizione 2026 del Compasso d’Oro rappresenta la manifestazione concreta di una visione del design inteso come dispositivo culturale e strategico: una pratica in grado di leggere le trasformazioni contemporanee, costruire connessioni tra saperi e produrre nuovi modelli di relazione tra istituzioni, territori, imprese e società.

Compasso d'Oro: "Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 - (Eco)Sistema Design Milano".

Al centro di questo riconoscimento si colloca il Compasso d’Oro assegnato al Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 - (Eco)Sistema Design Milano, progetto di ricerca sviluppato da Stefano Maffei, Francesco Zurlo, Massimo Bianchini con Carla Sedini e Francesco Leoni del Dipartimento di Design, insieme all’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano. Il report ha introdotto una lettura sistemica del fenomeno design milanese, interpretandolo non soltanto come evento fieristico, ma come ecosistema culturale, urbano ed economico complesso, capace di generare impatti diffusi e relazioni trasversali.

"Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 - (Eco)Sistema Design Milano" esposto all'ADI Design Museum.

La ricerca ha costruito un framework interdisciplinare che mette in relazione dati, pratiche culturali, dinamiche urbane e trasformazioni sociali, contribuendo a definire nuove modalità di osservazione e interpretazione del sistema design contemporaneo. In questo senso, il progetto premiato testimonia la capacità del Dipartimento di Design di sviluppare strumenti di ricerca avanzati che non si limitano ad analizzare il presente, ma contribuiscono a orientare scenari futuri, promuovendo una riflessione sempre più necessaria sui temi della sostenibilità, dell’accessibilità e della responsabilità condivisa.

Menzione d'Onore: "Milano 0.18". Da sinistra Valeria Bucchetti, Umberto Tolino, Pamela Visconti.
"Milano 0.18" Hub 14-18 anni.

Accanto al Compasso d’Oro, le due Menzioni d’Onore, attribuite ai progetti Design Futures Art-Driven Method, di Marita Canina, Carmen Bruno, Tatiana Efremenko e Eva Monestier e Milano 0.18, di Valeria Bucchetti, Umberto Tolino e Pamela Visconti, evidenziano ulteriormente la pluralità di approcci che caratterizza la ricerca dipartimentale. Da un lato, la sperimentazione metodologica orientata all’integrazione tra futures thinking, arte e innovazione tecnologica; dall’altro, il design della comunicazione come strumento di inclusione e partecipazione civica, capace di ridefinire il rapporto tra istituzioni pubbliche e nuove generazioni. Due progetti differenti per ambiti e linguaggi, ma accomunati dalla medesima tensione verso un design inteso come pratica critica, relazionale e trasformativa.

Menzione d'Onore: "Design Futures Art-Driven Method". Da sinistra Marita Canina, Carmen Bruno, Tatiana Efremenko, Eva Monestier.
"Urban Holobiont Garden artefact" di Baum & Leahy.

Particolarmente significativa è anche l’affermazione ottenuta nell’ambito del Compasso Young, dove il Politecnico di Milano ha ricevuto un Compasso Young e cinque Attestati, confermando la qualità della propria formazione progettuale e la capacità di accompagnare gli studenti verso una progettazione consapevole, concreta e orientata all’innovazione. I progetti premiati affrontano temi legati al benessere, alla sostenibilità, alla cura, all’esperienza quotidiana e ai nuovi comportamenti contemporanei, dimostrando come la dimensione educativa possa diventare spazio di ricerca e sperimentazione avanzata.

Compasso d'Oro Young: "Staineraser". Da sinistra: Francesca Corona, Beatrice Duina, Filip Malata.
Progetto "Staineraser.

Questi risultati assumono un valore ancora più rilevante se letti all’interno della storia del Politecnico di Milano e del suo contributo alla definizione della cultura del design in Italia. Il Compasso d’Oro alla Carriera conferito all’Ateneo nel 2011 aveva già riconosciuto il ruolo pionieristico svolto nell’introduzione dell’insegnamento del design a livello accademico; i riconoscimenti odierni confermano la continuità e l’evoluzione di questa tradizione, riaffermando il Dipartimento e la Scuola del Design del Politecnico di Milano come luogo di produzione culturale capace di coniugare ricerca, didattica e impatto sociale.

In un momento storico in cui il progetto è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più articolate, ambientali, tecnologiche, economiche e culturali, il riconoscimento ottenuto al Compasso d’Oro restituisce il valore di una visione del design che supera la dimensione dell’oggetto per configurarsi come infrastruttura critica della contemporaneità, come uno spazio capace di capace di interpretare, mediare e costruire il futuro.

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