La conferenza biennale DRS2026 - Design Research Society Conference - in programma a Edimburgo nel giugno 2026, restituisce con particolare chiarezza l’immagine di una disciplina del design sempre più aperta, sistemica e transdisciplinare. Tra i principali appuntamenti mondiali dedicati alla ricerca di design, l’edizione di quest’anno mette al centro questioni che attraversano intelligenza artificiale, sostenibilità, culture materiali, pratiche di cura, patrimoni culturali e relazioni more-than-human, delineando un panorama in cui il progetto non coincide più soltanto con la produzione di oggetti, servizi o interfacce, ma si conferma dispositivo culturale, politico e relazionale.
In questo scenario, la presenza del Dipartimento di Design si distingue non solo per la quantità dei contributi presenti nel programma, ma soprattutto per la capacità di attraversare temi, scale e formati differenti, restituendo il carattere trasversale e transdisciplinare della ricerca sviluppata dal Dipartimento.
Il programma rende particolarmente visibili traiettorie di ricerca differenti che convergono sulla ridefinizione del progetto non solo in funzione dell’umano, ma attraverso reti più ampie di relazioni tra soggetti, tecnologie, materiali, territori e forme di vita. Il design non coincide più soltanto con la soluzione di problemi delimitati, ma con la costruzione di relazioni tra corpi, dati, territori, algoritmi, materiali e forme di vita differenti. In questo contesto, il Dipartimento a DRS2026 restituisce l’immagine di un ambiente accademico capace di rileggere in modo congiunto tecnologia, cultura materiale, trasformazioni ambientali e forme della convivenza contemporanea.
