Il Politecnico di Milano tra i protagonisti dell’ADI Design Index 2025

ADI DESIGN INDEX 2025

Una veduta panoramica di una mostra affollata all'interno di un grande padiglione. L'allestimento è scenografico, con alti stendardi colorati (arancione, blu, rosso, ocra) che pendono dal soffitto e grandi strutture espositive gialle inclinate lungo le pareti. Numerosi visitatori esplorano lo spazio, soffermandosi tra prototipi di design e pannelli informativi in un'atmosfera di grande fermento culturale

La Scuola e il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano si confermano anche quest’anno protagonisti nel panorama progettuale nazionale.

Ricerca, didattica e sperimentazione sul campo sono state premiate con una significativa selezione di progetti che entreranno a far parte dell'ADI Design Index 2025, la selezione annuale curata dall’Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie le proposte più rilevanti del design italiano contemporaneo.
La selezione, realizzata dall’Osservatorio permanente del Design ADI, si è mossa sotto la supervisione di un autorevole Comitato di indirizzo composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo. Come sottolineato proprio da Francesco Zurlo del Comitato, l'obiettivo non è solo quello di premiare i singoli lavori, ma di restituire una "fotografia ampia e sfaccettata del design italiano, raccontando la varietà e l’eccellenza del nostro sistema produttivo e culturale".

In questo contesto di eccellenza e varietà, i progetti provenienti dal Politecnico di Milano rappresentano al meglio le diverse anime del design contemporaneo, spaziando dalla ricerca all'innovazione sociale, dal prodotto al servizio. Si tratta di risultati che testimoniano il costante impegno di studenti, docenti e ricercatori nel contribuire, ogni giorno, a definire il futuro della progettazione.

La Selezione 2025 dell’ADI Design Index ha raccolto 344 progetti, offrendo una panoramica ampia e articolata del design italiano e costituendo il primo passo verso il Compasso d’Oro 2026. I settori più rappresentati sono il Design per l’abitare (69 progetti), il Design per il lavoro (36) e il Design per la persona (27). Ampio spazio è dedicato anche alla ricerca (Ricerca per l'impresa, Ricerche teoriche e Design per il sociale), e alla Targa Giovani (28 progetti), a conferma dell'attenzione verso le nuove generazioni.

Di seguito, i progetti selezionati della Scuola e del Dipartimento di Design per l'ADI Design Index 2025, suddivisi per categoria:

DESIGN PER IL SOCIALE SOCIAL DESIGN

Citofonare Albugnano

Commitente: Dipartimento di Design, Politecnico di Milano
Client: Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Progettista: Davide Fassi, Annalinda De Rosa, Paola Russo, Valentina Auricchio, Vanessa Monna, Alexandra Coutsoucos, Nadia Pirovano, Marco Andrea Finardi

Tipologia: Progetto di rigenerazione territoriale

Collaboratori: Martina Bon

È un progetto di rigenerazione territoriale e co-progetta zione culturale nel borgo di Albugnano (AT) che, caratterizzato da un importante patrimonio romanico ma colpito dallo spopolamento delle aree rurali, oggi conta cinquecento abitanti. Coordinato dal Polimi DESIS Lab e co-finanziato da Creative Europe, ha coinvolto cittadini, associazioni e amministrazione nella costruzione di una visione di futuro basata su governance partecipata, turismo culturale a basso impatto e valorizzazione del patrimonio locale. Tra le azioni: un percorso narrativo con totem, un’area verde per performance, urbanismo tattico in piazza e iniziative intercomunali. Ha rafforzato le reti sociali e prodotto risultati concreti sul territorio generando un impatto duraturo sugli stakeholder locali e la comunità.

Una luminosa piazza panoramica si affaccia su un paesaggio collinare, trasformata in un'opera d'arte a cielo aperto grazie a un vivace intervento di urbanistica tattica. La pavimentazione chiara è costellata di forme geometriche colorate — quadrati, cerchi e sagome stilizzate in blu, giallo, rosso e verde — che creano un tappeto visivo dinamico e gioioso. Due grandi alberi secolari offrono ombra a un gruppo di persone sedute attorno a un tavolo da picnic, intente a conversare e godersi la vista. L'area, delimitata da un muretto in mattoni con ringhiera, funge da punto di ritrovo e belvedere, unendo il design contemporaneo alla bellezza naturale del territorio.

ReverseLab. Uno spazio per l’arte contemporanea tra il carcere e la città

Committente: Dipartimento di Design e Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, Casa Circondariale di Milano San Vittore “Francesco di Cataldo”

Progettista: Andrea Di Franco, Gianfranco Orsenigo, Marianna Frangipane – Dipartimento DAStU, Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano; Francesca Piredda, Mariana Ciancia, Chiara Ligi – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Tipologia: Progetto di rigenerazione

Collaboratori: Maurice Pefura, Susanna Fresko, Patrizia Melli, Diego Sileo, Maria Maramotti, Emma Lombardini, Elettra Panepinto, Manuela Nebuloni, Daniele Panni, Caterina Grimaldi, Claude Marzotto, Maia Sambonet, Giulia Benedetti, Mauro Macella, Andrea Pescini, Max Viale, Marta Galli, Davide Borroni

Da anni è vivo un dibattito su cosa fare di San Vittore a Milano. Attraverso arte partecipata e ricerca-azione, questo progetto trasforma un’area dismessa del carcere in un laboratorio artistico permanente, aperto alla città. Nato all’interno di Off Campus San Vittore (Politecnico di Milano), coinvolge detenuti, agenti, artisti e cittadinanza in un processo di co-produzione che fonde arte, design e filosofia. L’edizione 2024 ha visto quaranta detenuti lavorare con l’artista Maurice Pefura a un’opera site-specific e a una mostra sonora. Il design diventa agente di cambiamento trasformando luoghi marginalizzati in spazi di espressione e comunità, oltre che di riflessione sulla pena.

L'immagine mostra l'interno di un'installazione artistica situata in un corridoio con soffitto a volta. Le pareti laterali sono interamente ricoperte da un mosaico di migliaia di piccoli fogli stampati con motivi che richiamano finestre e sbarre. Sul fondo della sala spicca la scritta: "GLI ARTISTI SONO QUELLI CHE FANNO CASINO - Frammenti dal carcere di San Vittore", che definisce il tema dell'opera legata alla realtà carceraria

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RICERCA PER L’IMPRESA

Design Futures Art-Driven Method

Committente: Commissione Europea

Progettista: Marita Canina, Tatiana Efremenko, Eva Monestier, Carmen Bruno – IDEActivity Center, Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Tipologia: Metodo di innovazione

Collaboratori: Gluon Universitat de Barcelona, University College Dublin, PAL Robotics, Ab.Acus, MADE Competence Center i4.0, School of Electrical Engineering - University of Belgrade

Un approccio innovativo che unisce Futures, Design e Art Thinking per aiutare le aziende ad anticipare il cambiamento e progettare soluzioni sostenibili, inclusive e rigenerative. Promuove la collaborazione tra artisti, designer, tecnologi e imprese. Si articola in quattro fasi (Horizon Scanning, Visioning, Ideating, Prototyping) supportate dall’IA. Testato nel progetto MUSAE, ha guidato la creazione di scenari e prototipi per affrontare trend come sostenibilità alimentare e benessere olistico. Il metodo favorisce la transizione digitale e sostenibile con un approccio centrato su persone e pianeta ed è diffuso tramite gli European Digital Innovation Hubs.

in legno che integrano piattaforme multilivello ricche di vegetazione. Un gruppo di persone è seduto al centro dello spazio, immerso in un'atmosfera calda e naturale che fonde architettura sostenibile e socialità

Videocitofono 7top – Ricerca e Sviluppo UX/UI

Azienda: COMELIT Group

Progettista: Mario Bisson, Stefania Palmieri, Riccardo Palomba, Giuseppe Rubino – POLI.design

Tipologia: UX/UI per videocitofono

Collaboratori: Habits, Davide Pandini, Luigi Pezzotta

La ricerca che ha migliorato l’usabilità di un videocitofono indoor disegnato da Habits, attraverso un processo di UX/UI design basato su co-design, analisi utenti e prototipazione. Due scenari – Smart e Iconic – hanno guidato la progettazione di un sistema intuitivo e accessibile a diverse generazioni di utenti. Il progetto ha dato vita a un modello replicabile di innovazione human-centred grazie alla sinergia tra metodo accademico e know-how aziendale.

Un primo piano di un monitor per videocitofonia a marchio "Comelit" installato su una parete grigia. Sullo schermo sono visibili quattro ragazzi davanti a un portico esterno; uno di loro indossa un casco da bicicletta verde e un altro tiene uno skateboard. L'interfaccia mostra le classiche icone touch per rispondere alla chiamata, aprire il cancello o accendere le luci

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DESIGN PER LA COMUNICAZIONE

Politecnico di Milano - Rebranding

Committente: Politecnico di Milano

Progettista: Sketchin, Umberto Tolino, Marcella Logli – Area Public Engagement e Comunicazione, Politecnico di Milano

Tipologia: Rebranding

Un progetto per ridisegnare l’ecosistema digitale e l’identità visiva dell’ateneo. Sviluppato in co-design con docenti e professionisti e con approccio design-to-code, migliora accessibilità, usabilità e coerenza, rafforzando il posiziona mento internazionale. Griglia modulare, palette distintiva e tipografia lineare restituiscono rigore e innovazione. Inclusività, ascolto, partecipazione e sostenibilità guidano il nuovo design system, scalabile e durevole. Il brand e il linguaggio visivo esprimono in modo autentico i valori politecnici, allineati al principio “Technology for Humanity”.

A sinistra, un cartellone stradale promuove l'evento "#STEMintheCity2024" con il titolo "Feminist Knowledge". A destra, una griglia di grafiche coordinate pubblicizza diversi servizi e temi accademici: dalle residenze universitarie alle riflessioni sul Premio Nobel Giulio Natta, fino a seminari sulla sostenibilità e bootcamp di formazione. L'insieme comunica un'identità universitaria dinamica, attenta all'inclusione e all'innovazione

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RICERCA TEORICA, STORICA, CRITICA E PROGETTI EDITORIALI

Identitalia. The Iconic Italian Brands

Committente: Direzione generale per la Proprietà Industriale – UIBM Ufficio italiano brevetti e marchi, MIMIT Ministero delle Imprese e del Made In Italy

Curatori: Carlo Martino – Dipartimento PDTA, Sapienza Università di Roma; Francesco Zurlo – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Tipologia: Progetto curatoriale di una mostra

Collaboratori: Alessio Caccamo, Fabiana Candida, Gianluca Carella, Laura Casaldi, Daniela Dispoto, Giovanni Inglese, Vincenzo Maselli, Silvana Migliozzi, Anna Turco, Mattia Francesco Ucchiello

Una mostra promossa dal MIMIT per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. In esposizione centotredici marchi storici e contemporanei, selezionati per valore culturale, innovazione e capacità narrativa. Il percorso, diviso in sei sezioni ispirate alla giornata tipo del consumatore, espone loghi, manifesti, spot, packaging e oggetti iconici legati alle 5 A del Made in Italy: Alimentare, Abbigliamento, Arredamento, Automazione e Accoglienza. Un viaggio visivo tra le aziende che hanno costruito l’identità dell’Italia nel mondo.

allestimento di una mostra storica e multimediale all'interno di un prestigioso edificio, caratterizzato da pavimenti in marmo e un tappeto rosso centrale. L'esposizione è composta da strutture modulari nere autoportanti che fungono da bacheche. Su di esse sono esposti manifesti pubblicitari d'epoca (come quelli del formaggio "Bel Paese" e "Bebè"), fotografie d'archivio e schermi interattivi dotati di cuffie per l'ascolto. Tra i titoli visibili spicca "MANI IN PASTA E OCCHI AL FUTURO", suggerendo un percorso dedicato alla storia dell'industria alimentare e del costume italiano

Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 (Eco)Sistema Design Milano

Committente: Salone del Mobile. Milano – Federlegno Arredo Eventi

Progettista: Susanna Legrenzi – Salone del Mobile.Milano; Stefano Maffei, Francesco Zurlo, Massimo Bianchini, Carla Sedini, Francesco Leoni – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Tipologia: Annual report

Collaboratori: Luca Adornato – Salone del Mobile.Milano Direttore marketing e comunicazione / Marketing and Communications Director; Filippo Parolini – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Stampatore: Graf Art, Venaria Reale (TO)

Il Salone del Mobile di Milano lancia il suo primo Annual Report e traccia il perimetro di un futuro Osservatorio permanente. Il volume (Eco)Sistema Design Milano analizza l’impatto della manifestazione e della Design Week su Milano: accessibilità, sostenibilità, ricadute economiche e culturali. Realizzata grazie a una condivisione di obiettivi con gli assessorati di competenza di Comune di Milano e Regione Lombardia e con il coinvolgimento di 37 data holder, 130 stakeholder e 530 osservazioni sul campo, questa ricerca restituisce un quadro articolato del sistema design milanese. Il report è accessibile sul sito del Salone del Mobile.

L'immagine mostra un primo piano di un libro tenuto tra le mani, su uno sfondo di metallo ondulato. Il volume ha una copertina rossa con una sottile trama a griglia bianca. Il titolo è riportato con grandi caratteri bianchi in grassetto: «Milan Design (Eco) System». In alto a sinistra si legge «Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024», mentre in basso sono visibili i loghi istituzionali, tra cui quello del Politecnico di Milano. L'estetica generale è minimalista e tecnica, riflettendo i temi del design e della pianificazione urbana

Smoties

Committente: Dipartimento di Design, Politecnico di Milano

Progettista: Davide Fassi, Annalinda De Rosa, Paola Russo, Valentina Auricchio, Vanessa Monna, Alexandra Coutsoucos, Marco Andrea Finardi

Tipologia: Libro e strumento metodologico

Collaboratori: Laura Galluzzo, Inge Eller, Isabelle Verilhac, Frank van Hasselt, Kristin Luke, Josie King, Anke Strittmatter, Sigrid Bürstmayr, Betty Gjecaj, Anika Kronberger, Jarosova Lucia, Matej Nikšič, Nina Goršič, Ilona Gurjanova, Kirke Tatar, Kevin Loigu, Spyros Bofylatos, Eleni Charoupia, Kyproula - Mania Bartzoka, Susana Gonzaga, Elisa Bertolotti, Luísa Freitas, Sara Patrícia Abreu, Astrid Lelarge, Birgir Johannsson, Pall Jakob Lindal, Magdalena Chorąży-Suchy, Anna Sowińska

Studio scientifico co-finanziato da Creative Europe e coordinato dal Polimi DESIS Lab, ha coinvolto università e centri di ricerca europei in dieci aree rurali per rigenerare spazi pubblici e rafforzare la coesione sociale attraverso la progettazione partecipata. La ricerca ha unito analisi storiche, etnografiche e progettuali, costruendo una metodologia testata sul campo e pubblicata in open access come Tool box. Il progetto ha attivato reti locali, realizzato opere site-specific, raccolto cinquanta buone pratiche e raccontato le storie delle comunità coinvolte. Un modello replicabile per ripensare il futuro dei territori remoti, guidato da cultura, creatività e collaborazione.

Una mano tiene in primo piano il libro "SMOTIES Toolbox", sottotitolato "Design tools for the creative transformation of public spaces in small and remote places". Lo sfondo mostra un suggestivo paesaggio rurale al tramonto, con un piccolo villaggio immerso tra colline verdi, richiamando visivamente i temi trattati nel manuale

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TARGA GIOVANI

Exposure

Università: Politecnico di Milano

Studente: Alessandro Moneta

Tipologia: Tesi di laurea triennale

Relatore: Giuseppe Andreoni

Il progetto propone un sistema fisico-digitale per la terapia del disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), basato sul metodo ERP (Esposizione e Prevenzione della Risposta). Un wearable accompagna l’utente durante le esposizioni graduali alle proprie paure, ritardando la compulsione e rafforzando il senso di controllo. La ghiera analogica e l’app collegata guidano l’utente nel monitoraggio dei progressi e nella riflessione emotiva. Ispirato alla fotografia analogica, il design usa una metafora visiva: l’esposizione al rischio è come l’esposizione della pellicola. Unico nel genere, il dispositivo risponde a un reale bisogno terapeutico scoperto.

Un primo piano di un gadget tecnologico caratterizzato da un'estetica meccanica. Il corpo è composto da una sezione nera testurizzata e una scocca in metallo bianco satinato, fissata con viti a vista. Elementi distintivi sono una grande manopola arancione zigrinata, una leva metallica sagomata e un piccolo display digitale che segna "01:35 ORE MIN". Il design richiama uno stile "tech-wear" o futuristico, focalizzato sull'interazione tattile

Flo – Flexible Low-Profile Orthosis

Università: Politecnico di Milano

Studente: Giorgio Sbaraini

Tipologia: Tesi di laurea magistrale

Relatrice: Patrizia Bolzan

Co-relatore: Carlo Emilio Standoli

Il progetto sviluppa un’ortesi dinamica per la riabilitazione della mano in pazienti con spasticità post-ictus, combinando design avanzato, materiali innovativi e stampa 3D FDM. Leggera (95 g), facile da indossare con una sola mano e altamente personalizzabile, la struttura integra molle elastiche stampate in 3D che supportano l’estensione delle dita (1-10 N) e lasciano liberi polpastrelli e palmo per mantenere il feedback sensoriale. Il tutore è termoformabile e modulare, con imbottitura in TPU a densità variabile. Realizzato in materiali plastici innovativi, unisce funzione, comfort e autonomia, ridefinendo il ruolo del dispositivo ortopedico.

L'immagine mostra un prototipo di tutore o esoscheletro per la mano realizzato probabilmente tramite stampa 3D. Il dispositivo presenta una struttura ergonomica bianca che avvolge il polso, arricchita da un inserto arancione traspirante. Sulle dita sono applicati degli elementi neri a forma di zig-zag (o fisarmonica), progettati per supportare o guidare il movimento delle dita, unendo estetica funzionale e tecnologia riabilitativa

Hango

Università: Scuola del Design, Politecnico di Milano

Studenti: Matilde Molinari, Simone Micozzi

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Venanzio Arquilla, Emanuele Magini, Innocenzo Rifino, Maximiliano Ernesto Romero, Emmanuele Villani

Compatto e intelligente, prolunga la vita degli indumenti già usati grazie a un getto d’aria ionizzata che sanifica e deodora con tecnologia al plasma. Il sensore Bosch rileva gli odori e attiva il processo in autonomia; l’interfaccia si illumina al passaggio e comunica lo stato dei capi. Bracci rotanti e flusso ottimizzato garantiscono efficacia, silenziosità e consumi ridotti. Il tutto gestibile anche da app.

Un paio di mani sta posizionando un tessuto grigio a righe sottili su un supporto circolare nero fissato a una parete bianca. Il dispositivo ha un'estetica minimalista e industriale, composto da un corpo centrale a disco e un braccio tubolare curvo che funge da appendino. Il design suggerisce un'interazione semplice e intuitiva, tipica degli oggetti pensati per migliorare la quotidianità attraverso forme pulite e materiali opachi

Kore

Università: Politecnico di Milano

Studenti: Giuseppe Manasseri, Alessandro Bertani, Franceso Dileone, Xuelai Wei Martin

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Riccardo Gatti, Daniel Schreiber, Marco Longana, Marco Rozzoni

Pensato per i tunnel ferroviari, è un sistema di turbine eoliche che cattura il vento generato dal passaggio dei convogli e lo converte in elettricità. Grazie a rotori Savonius e Darrieus, fornisce energia a luci e sistemi di sicurezza nelle aree non raggiunte da linee ad alta tensione. Un modulo intelligente gestisce l’accumulo e la distribuzione dell’energia. Scalabile e sostenibile, risponde con ingegno a un’esigenza infrastrutturale globale, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo nuove forme di efficienza.

L'immagine illustra un concetto di energia sostenibile caratterizzato da turbine eoliche ad asse verticale installate lungo un binario ferroviario. Queste turbine sono progettate per sfruttare lo spostamento d'aria generato dai treni in transito. Lo scatto, che utilizza un effetto miniatura (tilt-shift), mostra un treno giallo e nero che sfreccia davanti a un tunnel in pietra, fondendo infrastrutture tradizionali e tecnologia verde innovativa

Kromia

Università: Politecnico di Milano

Studenti: Bianca Traversa, Anna Adami, Alice Gagliardo, Marco Orazio Inchingolo, Mattia Maggiori

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Stefano Maffei, Massimo Bianchini

Un kit per l’estrazione di pigmenti naturali da piante, minerali e scarti alimentari, alternativa sicura ai colori sintetici. Risolve il problema dell’impatto ambientale dei pigmenti industriali, permettendo agli utenti di creare colori unici con un processo accessibile e circolare. Pensato per creativi e appassionati di autoproduzione, unisce tradizione e innovazione, come l’infusione, la filtrazione e la liofilizzazione, per ottenere pigmenti di alta qualità.

Questa immagine presenta un prodotto dal design ricercato chiamato "Kromia". Si tratta di un dispositivo cilindrico con finitura materica (simile alla pietra o al cemento puntinato) e inserti trasparenti, alloggiato su una base tecnologica con tasto di accensione. Accanto al prodotto si trova la sua confezione, decorata con eleganti acquerelli nei toni del rosa e del viola, e un cartellino informativo. L'estetica suggerisce un oggetto legato al benessere, alla profumazione d'ambiente o alla cura della persona

Magnetica e Pronta

Università: Scuola del Design, Politecnico di Milano

Studenti: Alessandro Argintieri, Alice Salis

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Venanzio Arquilla, Emanuele Magini, Innocenzo Rifino, Maximiliano Ernesto Romero, Emmanuele Villani

Un ecosistema portatile, sostenibile e di alta qualità: Magnetica è la base di ricarica per Pronta, macchina per il caffè compatibile con capsule ricaricabili. Questo sistema elimina plastica monouso, sprechi e compromessi: l’esperienza magnetica rende il riempimento intuitivo e pulito. Facile da usare, veloce e con risultati da barista, risponde alle esigenze di chi ama il buon caffè e rispetta l’ambiente.

set per il caffè dal design moderno e tecnologico, inserito nel contesto di una cucina contemporanea. Il sistema, denominato "PRONTA", è composto da diversi elementi modulari di colore blu opaco coordinati tra loro. Al centro spicca il corpo principale della macchina, dotato di un display digitale che indica il livello della batteria e lo stato di funzionamento. Ai lati sono presenti contenitori per i chicchi di caffè e la polvere macinata, con dettagli trasparenti e tappi azzurro chiaro. L'intero set poggia su una base grigia sottile posizionata su un piano di lavoro in marmo bianco, comunicando un'idea di colazione smart, portatile o alimentata a batteria

Staineraser

Università: Politecnico di Milano

Studenti: Beatrice Duina, Filip Malata, Francesca Corona

Tipologia: Progetto d’esame

Docente: Emmanuele Villani

Un dispositivo a parete per la rimozione delle macchie nei bagni pubblici. Utilizzando gli ultrasuoni, l’erogazione di acqua e l’aspirazione, fornisce una pulizia immediata ed efficace. Elimina le macchie dagli indumenti senza prodotti chimici, danni ai tessuti o lunghi tempi di attesa. Sicuro, ecologico e rapido, migliora l’esperienza utente e promuove la sostenibilità nei servizi igienici pubblici.

Un ragazzo è ritratto mentre utilizza un dispositivo tecnologico innovativo fissato a parete. Si tratta di un sistema per la pulizia o la rinfrescata rapida dei capi indossati: il giovane tiene in mano l'erogatore collegato a un tubo, indirizzandolo verso la sua maglietta bianca. L'unità a muro presenta un display digitale con un'interfaccia luminosa circolare che indica lo stato del processo. L'ambiente è minimale, con piastrelle grigie, un grande specchio e asciugamani bianchi ordinati, suggerendo un'integrazione fluida della tecnologia nella routine quotidiana

Volt

Università: Scuola del Design, Politecnico di Milano

Studenti: Thomas David Short, Chiara Piazzolla

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Venanzio Arquilla, Innocenzo Rifino

Un elettrodomestico compatto che miscela polveri solubili (come creatina, vitamina B e caffè) e compresse di sapore per creare bevande calde, fredde o gassate, dagli energy drink al caffè americano. Pensato per la Gen Z e il mercato americano, offre un’alternativa sostenibile alle bevande industriali, eliminando conservanti e imballaggi. Consente un controllo preciso su ogni ingrediente e riduce lo spreco di lattine, proponendosi come soluzione tutto-in-uno per chi cerca praticità, personalizzazione e consapevolezza.

In primo piano, una mano interagisce con un'interfaccia digitale touch integrata nella parte superiore del dispositivo. Sullo schermo sono visibili informazioni personalizzate, come il nome "Taylor" e l'opzione "Protein choco mix", suggerendo una funzione di miscelazione su misura. Il corpo dell'erogatore ha una finitura nera cannettata, mentre la borraccia inserita presenta una texture geometrica a rilievo. Un dettaglio nell'angolo in alto a destra indica "CO2", facendo pensare a una funzione di gassificazione dell'acqua

Vote

Università: Politecnico di Milano

Studenti: Giacomo Garetto, Elena Mapelli, Gina Pulcini, Emanuel Simionato, Gregorio Torresan

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Franca Garzotto, Matteo Palù

Un’esperienza interattiva che porta la democrazia nelle scuole, trasformando il voto in un’occasione di confronto e consapevolezza. Tramite una web app connessa a un monitor installato negli spazi scolastici, per una settimana gli studenti rispondono a domande su temi attuali, si informano, dibattono e votano. Un sistema di design restituisce a ciascun utente un feedback personalizzato, rendendo visibile il peso di ogni scelta. Alla fine, sul monitor appaiono i risultati collettivi che stimolano il dialogo e il pensiero critico. Un nuovo modo di vivere la democrazia, dentro e fuori dall’aula.

L'immagine mostra una composizione di schermate (mockup) per un'applicazione mobile dal design vibrante e contemporaneo, caratterizzata da un uso audace del colore e della tipografia. Le interfacce presentano uno stile grafico pulito con sfondi dai colori saturi (rosa, blu, giallo, verde e nero). L'app sembra focalizzata sulla divulgazione di informazioni e sulla partecipazione attiva degli utenti, con temi che spaziano dall'alimentazione ("Il gusto dolce", "Il ruolo dei nutrienti") alla sostenibilità ("Fast Fashion") e all'attualità sociale ("I bagni neutri a scuola"). Sono presenti profili utente, sezioni di voto, commenti e infografiche colorate, come un diagramma a fiori che rappresenta le statistiche dell'utente. Il sistema di navigazione è essenziale, con tre pulsanti principali alla base: INFO, VOTA e USER.

Zea

Università: Politecnico di Milano

Studentesse: Simona Invitti, Elisa Paganoni, Chiara Branca, Benedetta Crociani, Matilde Davoli, Eleonora Versitano

Tipologia: Progetto d’esame

Docenti: Francesco E. Guida, Pietro Buffa di Castelalto, Alessandro Masserdotti, Giacomo Scandolara

Un dispositivo in grado di tradurre le caratteristiche delle pannocchie in tracce di musica ambient. Ogni suono riflette la specificità cromatica e strutturale del campione analizzato, offrendo un’esperienza interattiva che stimola la riflessione sulla biodiversità. Le varietà selezionate per l’agricoltura industriale, più omogenee, generano suoni ripetitivi, mentre quelle tradizionali producono composizioni più ricche. Il protocollo musicale della macchina assegna a colore, forma, quantità e disposizione dei chicchi precisi parametri sonori. Il progetto è stato esposto durante la mostra Raw Scenarios allo studio Dotdotdot.

Una persona indossa a tracolla un apparecchio bianco di forma rettangolare che ricorda una via di mezzo tra una radio d'epoca e uno strumento scientifico di precisione. Il dispositivo presenta un piccolo display digitale con grafici e dati (come "Color Saturation"), una manopola laterale e una fessura trasparente nella parte inferiore che rivela dei piccoli elementi simili a chicchi o semi. Il design è pulito, con linee geometriche e una struttura che sembra focalizzata sull'analisi o la catalogazione di elementi naturali sul campo

La selezione dei progetti della Scuola e del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano per l'ADI Design Index 2025 garantisce loro una visibilità di primissimo piano. Il percorso espositivo della Selezione 2025 ha preso il via a Milano: la mostra, inaugurata il 15 ottobre 2025, presso l'ADI Design Museum, rimarrà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2025.

Il Catalogo completo è visitabile sul sito di ADI Associazione per il Disegno Industriale.

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