Curata da Massimo Labra e Andrea Galimberti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Maria Chiara Pastore del Politecnico di Milano, la mostra esamina il ruolo del digitale nel promuovere nuove forme di coesistenza con il mondo non umano, indagando il tema della biodivesità.
Durante l’evento di inaugurazione erano presenti Alessandro Deserti e Paola Bertola, Direttore e Direttrice Vicaria del Dipartimento di Design, e Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.
Le tecnologie digitali mediano sempre più le relazioni tra esseri umani e non umani, creando nuove zone di contatto dove specie diverse interagiscono. Online, animali e piante vengono catturati in fotografie, quantificati, associati a hashtag, commentati e discussi con passione, condivisi e persino messi in vendita. Questi spazi digitali promuovono dinamiche complesse: in alcuni casi aumentano gli squilibri di potere e accelerano pratiche estrattive nei confronti del mondo non umano, mentre in altri aprono inaspettati spazi di cura e attenzione. Dietro ogni conversazione su una pianta o un animale, si nascondono spesso riflessioni profonde sul nostro rapporto con la natura.






