Il patrimonio vivente. Per un portale dell’architettura lombarda del XX e XXI secolo.

Sito del progetto

Il patrimonio vivente. Per un portale dell’architettura lombarda del XX e XXI secolo.

Sito del progetto
L'immagine raffigura un complesso architettonico moderno caratterizzato da forme geometriche essenziali e tetti a spiovente di un blu acceso, situato dietro un prato verde sotto un cielo nuvoloso. La struttura si compone di diversi volumi con facciate materiche in tonalità terra, grigio cemento e rosso mattone, punteggiate da piccole finestre quadrate disposte regolarmente che conferiscono un aspetto quasi metafisico all'intera scena.

Il progetto ha come obiettivo la conoscenza, la promozione e la valorizzazione dell'architettura lombarda del secondo novecento: la nostra regione offre un patrimonio diffuso di edifici e quartieri che costituiscono un museo a cielo aperto della cultura progettuale del secolo scorso.

I risultati del progetto sono destinati sia al grande pubblico, sia agli operatori del progetto che intervengono sulle architetture del secondo novecento con opere di adeguamento funzionale (amministrazioni pubbliche, progettisti, committenti, imprese).

Per raggiungere questi traguardi il progetto si propone di estendere, mettere a sistema e collegare tra loro due ricerche già intraprese, in modo da costruire un sistema integrato di facile accessibilità e di grande divulgazione:

  • il Censimento e la catalogazione delle architetture del secondo novecento in Lombardia, promosso nel 2013 dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia in collaborazione con la Regione Lombardia e il Politecnico di Milano (500 opere già catalogate)
  • Censimento degli archivi del progetto promosso dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, dal Politecnico di Milano e dal Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano, che si è concluso con una pubblicazione a stampa nel 2012 (178 archivi censiti).

Si tratta non solo di ampliare il numero delle opere descritte, ma soprattutto di creare un cortocircuito virtuoso tra queste le architetture e gli archivi dall'altro per progettare le interconnessioni logiche, in modo tale da implementare e connettere tra loro le banche-dati online già esistenti e di progettare una nuova applicazione digitale per smartphone e tablet, finalizzata anche alla costruzione di itinerari turistici.