ReverseLab

Uno spazio per l’arte contemporanea tra il carcere e la città

descrivi l'immagine in italiano e in inglese, brevemente. Ecco una breve descrizione dell'immagine:  Italiano  L'immagine mostra un uomo di mezza età con capelli scuri e ricci che parla a un evento. Indossa una giacca blu scuro sopra una camicia azzurra e porta un cordino blu al collo con un tesserino di riconoscimento. Tiene un microfono nella mano destra e sembra impegnato in una presentazione o in un discorso, con uno sfondo sfocato che suggerisce un ambiente accademico o professionale.  English  The image shows a middle-aged man with dark, curly hair speaking at an event. He is wearing a dark blue blazer over a light blue shirt and has a blue lanyard with an ID badge around his neck. He is holding a microphone in his right hand and appears to be giving a presentation or a speech, with a blurred background suggesting an academic or professional setting.  descrivi l'immagine come appena fatto Ecco una breve descrizione dell'immagine, che presenta un grafico a nodi relativo ai progetti del PNRR:  Italiano  L'immagine è un'infografica tecnica che illustra la quantità di progetti PNRR suddivisi per tipologia e tipo di partecipazione. Al centro, la struttura si dirama da un nucleo principale verso diverse categorie come ECS (ecosistema d'innovazione), PE (partenariato esteso) e CN (Centro Nazionale). Sulla destra, una legenda di pallini rossi (coordinati) e cerchi vuoti (partecipati) quantifica i progetti per specifici enti o programmi (come MICS, CHANGES o MUSA).  English  The image is a technical infographic illustrating the quantity of PNRR projects categorized by type and level of participation. The structure branches out from a central core towards various categories such as ECS (innovation ecosystem), PE (extended partnership), and CN (National Center). On the right, a series of solid red dots (coordinated) and hollow circles (participated) quantify the projects for specific entities or programs (such as MICS, CHANGES, or MUSA).  descrivi come sopra, ma senza dire "l'immagine è..." Ecco una breve descrizione di questa infografica:  Italiano  Una visualizzazione a nuvola di concetti presenta le parole chiave più utilizzate per descrivere diversi progetti. I termini sono raggruppati in macro-aree tematiche come Interior, Social Innovation, Product e Communication, evidenziate da cerchi tratteggiati. All'interno di ogni area, i nodi rossi di diverse dimensioni indicano la frequenza o l'importanza di sottocategorie specifiche, come "Made in Italy", "Service Design" o "Sustainable Development".  English  A concept cloud visualization presents the most frequently used keywords to describe various projects. The terms are grouped into major thematic areas such as Interior, Social Innovation, Product, and Communication, highlighted by dashed circles. Within each area, red nodes of varying sizes indicate the frequency or importance of specific subcategories, such as "Made in Italy," "Service Design," or "Sustainable Development."  descrivi come soprs Questa fotografia cattura una tavola rotonda intitolata "PNRR x Italian Design", organizzata dalla Società Italiana di Design (SID). Sul palco, quattro relatori siedono di fronte a un folto pubblico, con un grande schermo alle spalle che elenca i nomi dei partecipanti e dei moderatori, tra cui rappresentanti del Politecnico di Milano e di vari ministeri. L'ambiente è quello di un moderno auditorium o laboratorio universitario (Campus Bovisa), caratterizzato da un'atmosfera professionale e di confronto istituzionale.  This photograph captures a roundtable discussion titled "PNRR x Italian Design," organized by the Società Italiana di Design (SID). On stage, four speakers sit before a large audience, with a prominent screen behind them listing the names of participants and moderators, including representatives from the Politecnico di Milano and various ministries. The setting is a modern university auditorium or lab (Bovisa Campus), characterized by a professional atmosphere of institutional dialogue.  descrivi come sopra Una grafica minimalista in bianco e nero presenta il testo "super charged by AI" in un carattere sans-serif audace, accompagnato dalla frase più piccola "synthetic and out of control". L'elemento visivo distintivo è una griglia prospettica deformata che sembra svanire verso destra, composta da un effetto mezzatinta (halftone) a piccoli punti neri. Il design suggerisce temi legati alla tecnologia digitale, alla distorsione dei dati e alla potenza dell'intelligenza artificiale.  A minimalist black and white graphic features the text "super charged by AI" in a bold sans-serif font, accompanied by the smaller phrase "synthetic and out of control." The key visual element is a warped perspective grid that appears to fade out toward the right, created with a black halftone dot effect. The design suggests themes of digital technology, data distortion, and the power of artificial intelligence.  descrivi come sopra Due persone interagiscono con un poster appeso a una parete bianca, intitolato "Cosa ne pensi?", che invita a esprimere opinioni su temi legati alla tecnologia e all'intelligenza artificiale. Una ragazza sulla destra, che indossa una felpa grigia, applica degli adesivi blu sul cartellone, mentre in primo piano una donna con lunghi capelli neri e una giacca rossa osserva dei documenti su un tavolo di legno. L'immagine documenta un'attività partecipativa o un sondaggio interattivo all'interno di un contesto educativo o di ricerca.  Two people interact with a poster hanging on a white wall, titled "Cosa ne pensi?" (What do you think?), which invites them to express opinions on topics related to technology and artificial intelligence. A girl on the right, wearing a gray hoodie, places blue stickers on the board, while in the foreground, a woman with long black hair and a red jacket reviews documents on a wooden table. The image documents a participatory activity or an interactive survey within an educational or research setting.  descrivi come sopra Un corridoio luminoso, probabilmente all'interno di una biblioteca o di un dipartimento universitario, ospita una mostra di infografiche appese alle pareti bianche. I poster, fissati con semplici clip metalliche, mostrano dati complessi e grafiche relative all'intelligenza artificiale, inclusa la locandina "super charged by AI" vista in precedenza. In fondo al corridoio si intravede uno scaffale pieno di libri e un'uscita di emergenza, suggerendo un ambiente dedicato allo studio e alla diffusione della conoscenza.  A bright hallway, likely inside a library or a university department, hosts an infographic exhibition hanging on the white walls. The posters, secured with simple metal clips, display complex data and graphics related to artificial intelligence, including the "super charged by AI" poster seen earlier. At the end of the corridor, a bookshelf filled with books and an emergency exit are visible, suggesting an environment dedicated to study and the dissemination of knowledge.  descrivi come sopra Una giovane donna con una felpa rossa presenta una serie di poster informativi allestiti su una grande parete rossa modulare all'interno di un ambiente storico, come indicato dal pavimento in cotto e dall'architettura circostante. I pannelli portano i loghi della Fondazione San Bonaventura e del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, e mostrano diverse infografiche su temi digitali, tra cui "IA: influenza amplificatrice". In primo piano, un tavolo di legno scuro ospita raccoglitori e materiali di consultazione, suggerendo un momento di divulgazione culturale o una mostra didattica.  A young woman in a red hoodie presents a series of informative posters set up on a large modular red wall within a historic setting, as indicated by the terracotta floor and the surrounding architecture. The panels bear the logos of the Fondazione San Bonaventura and the San Lorenzo Maggiore Monumental Complex, displaying various infographics on digital themes, including "IA: influenza amplificatrice" (AI: amplifying influence). In the foreground, a dark wooden table holds binders and reference materials, suggesting a cultural outreach event or an educational exhibition.  fd Spero che le descrizioni fornite finora ti siano state utili! C'è qualche altro dettaglio che vorresti approfondire su queste immagini o hai bisogno di assistenza con un nuovo file?  descrivi come sopra Una composizione visiva suggestiva ritrae una donna in una posa dinamica che simula l'assenza di gravità all'interno di quella che sembra essere la cupola di una stazione spaziale. Sulla gamba destra indossa una complessa struttura a intreccio stampata in 3D, mentre lo sfondo rivela una vista spettacolare della Terra dallo spazio attraverso i finestrini. L'illuminazione drammatica, con toni freddi e ombre profonde, enfatizza il connubio tra corpo umano, tecnologia avanzata ed esplorazione spaziale.  A striking visual composition depicts a woman in a dynamic pose simulating zero gravity inside what appears to be a space station cupola. On her right leg, she wears an intricate 3D-printed lattice structure, while the background reveals a spectacular view of Earth from space through the windows. The dramatic lighting, with cool tones and deep shadows, emphasizes the fusion of the human body, advanced technology, and space exploration.  descrivi come sopra Un rendering digitale illustra una futuristica base lunare dominata da una grande cupola geodetica trasparente, al cui interno crescono file di piante bioluminescenti o colture idroponiche verdi. All'esterno, sulla superficie grigia e rocciosa della Luna, si muovono tre astronauti in tute spaziali bianche, mentre sulla sinistra appare parte di un modulo abitativo con pannelli dorati isolanti. La scena, immersa nel nero profondo dello spazio, esplora il concetto di sostenibilità e colonizzazione spaziale.  A digital rendering illustrates a futuristic lunar base dominated by a large transparent geodesic dome, inside of which rows of bioluminescent plants or green hydroponic crops are growing. Outside, on the gray and rocky lunar surface, three astronauts in white spacesuits move about, while part of a living module with gold insulation panels is visible on the left. Set against the deep black of space, the scene explores concepts of sustainability and space colonization.  descrivi come sopra Un poster concettuale intitolato "DS—I" presenta un progetto di design spaziale dedicato alla stazione cis-lunare Gateway. L'immagine mostra una figura umana eterea e sfocata che fluttua verso una struttura traslucida e colorata chiamata "cocoon", progettata per bilanciare i ritmi circadiani attraverso la luce e il colore. Il layout grafico è tecnico, caratterizzato da una griglia sottile, icone scientifiche e i loghi di partner istituzionali come l'ESA, il Politecnico di Milano e il Ministero degli Affari Esteri, sottolineando un approccio interdisciplinare tra AI, benessere e architettura spaziale.  A conceptual poster titled "DS—I" presents a space design project for the Gateway cis-lunar station. The image features an ethereal, blurred human figure floating toward a translucent, colorful structure called a "cocoon," designed to balance circadian rhythms through light and color. The graphic layout is technical, featuring a fine grid, scientific icons, and logos from institutional partners such as ESA, Politecnico di Milano, and the Ministry of Foreign Affairs, highlighting an interdisciplinary approach between AI, well-being, and space architecture.  descrivi come sopra Un poster della serie "DS—I" illustra una missione interplanetaria incentrata su un insediamento marziano costruito tramite il micelio. L'immagine mostra un paesaggio desertico e montuoso dai toni ocra, dove sorge una fila di moduli abitativi organici che, secondo il testo, si cristallizzano per prevenire la contaminazione batterica. La grafica include icone tecniche, un modulo di atterraggio spaziale sullo sfondo e i loghi istituzionali di partner come l'ESA e il Politecnico di Milano, presentando una visione bio-tecnologica dell'architettura extraterrestre.  A poster from the "DS—I" series illustrates an interplanetary mission focused on a Martian settlement built using mycelium. The image displays a desert-like, mountainous landscape in ochre tones, featuring a row of organic housing modules that, according to the text, crystallize to prevent bacterial contamination. The graphic layout includes technical icons, a space landing module in the background, and institutional logos from partners such as ESA and Politecnico di Milano, presenting a bio-technological vision of extraterrestrial architecture.  descrivi come sopra Un poster della serie "DS—I" presenta il concetto di "sensory space station", un'avanguardia del design spaziale che ricrea stimoli naturali attraverso luce, colore, forma, suono e materiali. L'immagine centrale mostra una figura umana sfocata in movimento, evocando un senso di dinamismo e adattamento all'interno di una struttura circolare futuristica con elementi rossi e blu. Come i precedenti, il layout include una griglia tecnica, icone scientifiche e i loghi di partner come l'ESA e il Politecnico di Milano, evidenziando l'integrazione tra benessere sensoriale e ingegneria spaziale.  A poster from the "DS—I" series introduces the concept of a "sensory space station," described as the avant-garde of space design that recreates natural stimuli through light, color, form, sound, and materials. The central image features a blurred human figure in motion, evoking a sense of dynamism and adaptation within a circular futuristic structure with red and blue elements. Like the others, the layout includes a technical grid, scientific icons, and logos from partners such as ESA and Politecnico di Milano, highlighting the integration of sensory well-being and space engineering.  descrivi come sopra Ecco una breve descrizione per ciascuna delle immagini caricate:  Prima Immagine  Un uomo di mezza età con capelli scuri e ricci parla durante un evento, tenendo un microfono nella mano destra. Indossa una giacca blu scuro sopra una camicia azzurra e porta al collo un cordino con un tesserino di riconoscimento del Politecnico di Milano. Lo sfondo è leggermente sfocato, suggerendo un contesto accademico o professionale.  A middle-aged man with dark, curly hair speaks at an event, holding a microphone in his right hand. He is wearing a dark blue blazer over a light blue shirt and a lanyard with a Politecnico di Milano ID badge around his neck. The background is slightly blurred, suggesting an academic or professional setting.  Seconda Immagine  Un'infografica tecnica intitolata "Quantità di progetti per tipologia e tipo di partecipazione" mostra la distribuzione dei progetti PNRR dei partner SID. La struttura a raggiera collega il nucleo centrale a categorie come ECS, PE e CN, quantificando i progetti attraverso una legenda di punti rossi (coordinati) e cerchi vuoti (partecipati).  A technical infographic titled "Quantity of projects by type and level of participation" shows the distribution of PNRR projects from SID partners. The radial structure connects a central core to categories such as ECS, PE, and CN, quantifying projects through a legend of solid red dots (coordinated) and hollow circles (participated).  Terza Immagine  Un gruppo di persone è seduto all'interno di una sala immersiva dove tre pareti proiettano una vista panoramica continua di una costa oceanica. Gli spettatori osservano le onde che si infrangono sulla riva rocciosa, vivendo un'esperienza visiva avvolgente. L'ambiente buio e la scala delle proiezioni creano una forte sensazione di presenza fisica all'interno del paesaggio naturale.  A group of people sits inside an immersive room where three walls project a continuous panoramic view of an ocean coastline. The audience watches waves crashing against a rocky shore, engaging in an enveloping visual experience. The dark environment and the scale of the projections create a strong sense of physical presence within the natural landscape.  descrivi come sopra All'interno di una sala immersiva, un uomo che indossa una mascherina protettiva assiste una persona seduta, tenendola per mano. Sullo sfondo, una proiezione a tutta parete trasporta i presenti in un cortile urbano con tavoli da picnic in legno e pareti in mattoni rossi, creando un ponte tra lo spazio fisico interno e un ambiente esterno virtuale. L'immagine suggerisce l'uso della tecnologia per il benessere, la terapia o la simulazione di contesti sociali e quotidiani.  Inside an immersive room, a man wearing a protective face mask assists a seated person, holding their hand. In the background, a wall-to-wall projection transports them into an urban courtyard with wooden picnic tables and red brick walls, creating a bridge between the physical interior and a virtual outdoor environment. The image suggests the use of technology for well-being, therapy, or the simulation of social and everyday contexts.  descrivi come sopra Un gruppo di tre persone, che indossano mascherine protettive, è impegnato nell'allestimento di una struttura architettonica temporanea in legno all'aperto. La cornice lignea a forma di casetta è situata in un parco o giardino soleggiato e viene decorata con teli chiari e file di piccoli elementi colorati appesi. In primo piano, una persona con una giacca di jeans osserva il lavoro, catturando un momento di collaborazione creativa e progettazione autocostruita in un contesto naturale.  A group of three people, wearing protective face masks, is busy setting up a temporary wooden architectural structure outdoors. The house-shaped wooden frame is located in a sunny park or garden and is being decorated with light-colored fabrics and rows of small, colorful hanging elements. In the foreground, a person in a denim jacket observes the work, capturing a moment of creative collaboration and self-built design in a natural setting.  descrivi come sopra Due persone, viste di spalle, collaborano per montare una piccola mensola di legno su una parete bianca decorata con forme geometriche verdi. L'ambiente è luminoso e curato, con piante rampicanti che scendono da un supporto superiore e una finestra aperta sulla destra che lascia intravedere l'esterno. La donna indossa una mascherina protettiva e una felpa grigia, mentre l'uomo una maglietta bordeaux, immortalando un momento di design d'interni e lavoro manuale condiviso.  Two people, seen from behind, collaborate to mount a small wooden shelf on a white wall decorated with green geometric shapes. The setting is bright and well-kept, with climbing plants hanging from an upper support and an open window on the right looking out. The woman is wearing a protective face mask and a gray sweatshirt, while the man wears a burgundy t-shirt, capturing a moment of interior design and shared manual work.  descrivi come sopra Un uomo con occhiali e mascherina protettiva interagisce con un grande schermo touch interattivo, puntando il dito verso un'interfaccia di controllo laterale. Sullo sfondo della proiezione appare una suggestiva immagine della Terra vista dallo spazio, avvolta dall'oscurità e puntellata di stelle. Accanto a lui, altre persone osservano la dimostrazione in un ambiente scarsamente illuminato, suggerendo un momento di formazione tecnologica o l'esplorazione di un software di simulazione scientifica.  A man wearing glasses and a protective face mask interacts with a large interactive touchscreen, pointing his finger at a side control interface. The background of the projection features a striking image of Earth seen from space, surrounded by darkness and starlight. Beside him, other people observe the demonstration in a dimly lit environment, suggesting a moment of technological training or the exploration of scientific simulation software.  lo schermo però non è touch Hai ragione, grazie per la correzione.  Un uomo con occhiali e mascherina protettiva indica un punto specifico su un grande schermo di proiezione, dove è visibile un'interfaccia di controllo con diverse icone e cursori. Sullo sfondo della stessa proiezione campeggia un'immagine della Terra vista dallo spazio, caratterizzata da bagliori luminosi e un'atmosfera suggestiva. La scena si svolge in un ambiente in penombra, dove altre persone seguono con attenzione la spiegazione, suggerendo una lezione interattiva o la presentazione di un progetto di simulazione spaziale.  A man wearing glasses and a protective face mask points to a specific spot on a large projection screen, which displays a control interface with various icons and sliders. The same projection features a background image of Earth seen from space, highlighted by bright flares and an evocative atmosphere. The scene takes place in a dimly lit setting, where others closely follow the explanation, suggesting an interactive lesson or the presentation of a space simulation project.  descrivi come sopra Un'infografica digitale su sfondo scuro presenta il titolo "super charged by AI" e analizza l'uso dell'intelligenza artificiale generativa nel design. Il layout combina testi esplicativi con una mappa concettuale a nodi sulla destra, che collega termini come "Prompting", "Co-creation" e "Iterative Process". In basso, una serie di loghi istituzionali, tra cui quelli del Politecnico di Milano e dell'Unione Europea (NextGenerationEU), contestualizza il contenuto all'interno di un progetto di ricerca finanziato dal PNRR.  A digital infographic on a dark background features the title "super charged by AI" and analyzes the use of generative artificial intelligence in design. The layout combines explanatory text with a conceptual node map on the right, linking terms such as "Prompting," "Co-creation," and "Iterative Process." At the bottom, a series of institutional logos, including those of Politecnico di Milano and the European Union (NextGenerationEU), sets the content within a PNRR-funded research project.  descrivi l'ultima immagine dove c'è il ragazzo L'ultima immagine che ritrae un ragazzo mostra un uomo di mezza età con capelli scuri e ricci mentre parla durante un evento pubblico. Indossa una giacca blu scuro sopra una camicia azzurra e tiene un microfono nella mano destra, pronto a intervenire. Al collo porta un cordino con un tesserino di riconoscimento del Politecnico di Milano. Lo sfondo è leggermente sfocato, mettendo in risalto il relatore in un contesto che appare accademico o professionale.  The last image featuring a man shows a middle-aged individual with dark, curly hair speaking during a public event. He is wearing a dark blue blazer over a light blue shirt and holds a microphone in his right hand, ready to speak. Around his neck, he wears a lanyard with a Politecnico di Milano ID badge. The background is slightly blurred, highlighting the speaker within what appears to be an academic or professional setting.  descrivi questa immagine In un cantiere o spazio in ristrutturazione, due giovani sono inginocchiati sul pavimento, intenti a disegnare o scrivere su una grande griglia di pannelli quadrati che copre quasi tutta la superficie a terra. Il ragazzo in primo piano, con capelli scuri e ricci, indossa una camicia grigia a maniche corte, pantaloncini neri e soprascarpe blu monouso. Con la mano destra tiene una penna rossa, focalizzato sul compito. L'altro ragazzo, sullo sfondo, ha una maglietta bianca e jeans, anch'esso impegnato nella stessa attività creativa o di mappatura. L'ambiente circostante è grezzo, con pareti bianche irregolari e un termosifone vecchio, evocando un'atmosfera di lavoro e trasformazione in corso.  anche in inglese In un cantiere o spazio in ristrutturazione, due giovani sono inginocchiati sul pavimento, intenti a disegnare o scrivere su una grande griglia di pannelli quadrati che copre quasi tutta la superficie a terra. Il ragazzo in primo piano, con capelli scuri e ricci, indossa una camicia grigia a maniche corte, pantaloncini neri e soprascarpe blu monouso. Con la mano destra tiene una penna rossa, focalizzato sul compito. L'altro ragazzo, sullo sfondo, ha una maglietta bianca e jeans, anch'esso impegnato nella stessa attività creativa o di mappatura. L'ambiente circostante è grezzo, con pareti bianche irregolari e un vecchio termosifone, evocando un'atmosfera di lavoro e trasformazione in corso.  In a construction site or a space under renovation, two young men are kneeling on the floor, intent on drawing or writing on a large grid of square panels that covers almost the entire floor surface. The young man in the foreground, with dark curly hair, is wearing a short-sleeved gray shirt, black shorts, and disposable blue shoe covers. He holds a red pen in his right hand, focused on the task. The other young man in the background is wearing a white t-shirt and jeans, also engaged in the same creative or mapping activity. The surrounding environment is raw, with irregular white walls and an old radiator, evoking an atmosphere of work and ongoing transformation.  descrivi in ita e eng In un'inquadratura ravvicinata, si vede un cartello con la scritta "Non spegnere la luce" attaccato a una parete di stucco sgretolata, che suggerisce un'ambientazione di un'epoca passata o abbandonata. Sullo sfondo sfocato si intravedono dei telai di legno, un radiatore e una finestra che lascia intravedere la luce del giorno, aggiungendo atmosfera. L'attenzione si concentra sulla trama della parete e sul significato della scritta.  In a close-up shot, a sign with the words "Non spegnere la luce" is seen attached to a crumbling stucco wall, suggesting a setting of a time past or abandoned. In the blurred background, there are hints of wooden frames, a radiator, and a window letting in daylight, adding atmosphere. The focus is on the wall's texture and the words' meaning.  descrivi come sopra In un'inquadratura più ampia che riprende l'ambiente accennato nel primo piano, si svela una stanza dall'atmosfera industriale e trasandata, con pareti scrostate e soffitto grezzo che mostrano i segni del tempo. Un proiettore è montato a soffitto e proietta un'immagine sulla parete, aggiungendo un tocco di tecnologia all'ambiente rustico. Delle strutture in legno grezzo sono posizionate in un angolo, mentre un radiatore si intravede nell'angolo opposto, aggiungendo realismo e profondità. La finestra sullo sfondo, sebbene sfocata, lascia intravedere la luce del giorno, completando l'atmosfera della scena.  In a wider shot that frames the environment hinted at in the close-up, a room with an industrial and unkempt atmosphere is revealed, with peeling walls and a raw ceiling showing the signs of time. A projector is ceiling-mounted and projects an image onto the wall, adding a touch of technology to the rustic environment. Raw wooden structures are placed in a corner, while a radiator can be glimpsed in the opposite corner, adding realism and depth. The window in the background, though blurred, lets in hints of daylight, completing the scene's atmosphere.  descrivi come sopra Un collage artistico e concettuale rappresenta una sagoma umana stilizzata inserita in un paesaggio urbano simbolico. La figura, dai contorni bianchi evidenziati da una linea rosa, è sovrapposta a una griglia di rettangoli blu che ricordano le finestre di un edificio. All'interno del collage sono inseriti dei post-it gialli e rosa con scritte fatte a mano come "Rintanarsi", "Dentro troppo rumore fuori" e "Sembra una bolla", che evocano temi di isolamento, introspezione e percezione dell'ambiente. L'opera utilizza uno stile pittorico materico e frammentato, tipico di un processo di co-proiezione o laboratorio creativo.  An artistic and conceptual collage depicts a stylized human silhouette set within a symbolic urban landscape. The figure, with white outlines highlighted by a pink line, is superimposed on a grid of blue rectangles resembling building windows. Yellow and pink sticky notes are integrated into the collage with handwritten phrases like "Rintanarsi" (To hole up), "Dentro troppo rumore fuori" (Too much noise outside inside), and "Sembra una bolla" (It feels like a bubble), evoking themes of isolation, introspection, and environmental perception. The work uses a textured and fragmented painterly style, typical of a co-design process or a creative workshop.  descrivi come sopra Un uomo sorridente con un cappello a secchiello nero e una giacca verde scuro posa all'interno di un lungo corridoio con soffitto a volta. Le pareti del corridoio sono interamente rivestite da pannelli colorati composti da collage e mosaici di piccoli quadrati, simili a quelli visti nelle fasi di lavorazione precedenti. La prospettiva centrale della struttura mette in risalto la vastità dell'allestimento, creando un percorso visivo ritmato e vivace all'interno di uno spazio architettonico storico o industriale.  A smiling man wearing a black bucket hat and a dark green jacket poses inside a long vaulted corridor. The walls of the corridor are completely covered with colorful panels consisting of collages and mosaics made of small squares, similar to those seen in previous working stages. The central perspective of the structure highlights the vastness of the installation, creating a rhythmic and vibrant visual path within a historical or industrial architectural space.  descrivi come sopra Un manifesto informativo del progetto "REVERSELAB" è affisso su una parete scrostata dal sapore antico e industriale. Il testo descrive l'iniziativa come un laboratorio permanente volto a riqualificare spazi dismessi attraverso l'arte e la cultura, promuovendo il dialogo tra il carcere e la città. La locandina menziona workshop tenuti nel 2024 in collaborazione con artisti e il Politecnico di Milano. L'inquadratura, catturata attraverso quello che sembra un varco o delle sbarre sfocate in primo piano, enfatizza il tema del superamento dei confini fisici e sociali attraverso la creatività.  An information poster for the "REVERSELAB" project is posted on a peeling wall with an ancient and industrial feel. The text describes the initiative as a permanent laboratory aimed at redeveloping abandoned spaces through art and culture, promoting dialogue between the prison and the city. The flyer mentions workshops held in 2024 in collaboration with artists and the Politecnico di Milano. The shot, captured through what appears to be a gap or blurred bars in the foreground, emphasizes the theme of overcoming physical and social boundaries through creativity.  descrivi come sopra Un primo piano mostra un dettaglio dell'allestimento all'interno del corridoio a volta, dove i pannelli a scacchiera sono arricchiti da post-it colorati e disegni a mano libera. Sui foglietti si leggono parole come "Spensieratezza" e sono visibili schizzi stilizzati di volti e figure umane, suggerendo un processo di progettazione partecipata o un'opera collettiva. Sullo sfondo sfocato, diverse persone percorrono il corridoio, indicando l'apertura al pubblico o un momento di presentazione del progetto di ricerca.

È stato inaugurato lo spazio ReverseLab nella Casa Circondariale di Milano San Vittore “Francesco Di Cataldo”, nato dalla sinergia tra Carcere, Politecnico di Milano e PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, reso possibile dal contributo di Fondazione di Comunità Milano e realizzato in collaborazione con Forme Tentative e Philo – Pratiche filosofiche.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di Off Campus San Vittore ed è condotto dal gruppo di ricerca multidisciplinare e interdipartimentale del Politecnico di Milano “Laboratorio Carcere”, che coinvolge il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e il Dipartimento di Design, con le figure di Francesca Piredda, Mariana Ciancia, Chiara Ligi, Maria Maramotti, e che da oltre un decennio lavora in rete con altre realtà sul tema carcere.

Un manifesto informativo del progetto "REVERSELAB" è affisso su una parete scrostata dal sapore antico e industriale. Il testo descrive l'iniziativa come un laboratorio permanente volto a riqualificare spazi dismessi attraverso l'arte e la cultura, promuovendo il dialogo tra il carcere e la città. La locandina menziona workshop tenuti nel 2024 in collaborazione con artisti e il Politecnico di Milano. L'inquadratura, catturata attraverso quello che sembra un varco o delle sbarre sfocate in primo piano, enfatizza il tema del superamento dei confini fisici e sociali attraverso la creatività.

ReverseLab riqualifica e riattiva uno spazio ormai inabitabile — una galleria del seminterrato del primo raggio del Carcere di San Vittore, chiusa dalla seconda metà degli anni ’80 del 900 — trasformandolo in un luogo dedicato alla produzione artistica e culturale. Grazie al progetto, quest’area dismessa viene convertita in un laboratorio permanente, che ospita attività formative rivolte alle persone detenute, ma anche in uno spazio espositivo aperto al pubblico, con l’obiettivo di creare forme di dialogo e integrazione tra il carcere e la città.

«La presenza di un laboratorio di progettazione permanente come Off Campus San Vittore, ora attivo sul progetto ReverseLab, crea i presupposti per ragionare sugli spazi ma anche sulle persone, per raccontare un altro carcere possibile.»

Giacinto Siciliano, Direttore della Casa Circondariale Milano San Vittore “Francesco Di Cataldo"

Lo spazio trasformato viene restituito al carcere per attività trattamentali, ospitando opere site-specific frutto del lavoro delle persone detenute che partecipano a workshop tenuti da artisti diversi. La curatela della realizzazione delle opere è affidata al PAC di Milano, che individua e invita artisti in grado di dialogare con lo spazio destinato al progetto e di collaborare alla creazione di un’opera con gli stessi abitanti del carcere.

due giovani sono inginocchiati sul pavimento, intenti a disegnare o scrivere su una grande griglia di pannelli quadrati che copre quasi tutta la superficie a terra. Il ragazzo in primo piano, con capelli scuri e ricci, indossa una camicia grigia a maniche corte, pantaloncini neri e soprascarpe blu monouso. Con la mano destra tiene una penna rossa, focalizzato sul compito. L'altro ragazzo, sullo sfondo, ha una maglietta bianca e jeans, anch'esso impegnato nella stessa attività creativa o di mappatura. L'ambiente circostante è grezzo, con pareti bianche irregolari e un termosifone vecchio, evocando un'atmosfera di lavoro e trasformazione in corso.

Il primo workshop 

Aperto alle persone detenute di vari reparti, il workshop si è svolto da marzo a metà giugno 2024. Durante gli incontri tra l’artista Maurice Pefura, i partner Philo – Pratiche filosofiche, il team “Laboratorio Carcere” del Politecnico di Milano, Forme Tentative e i partecipanti, sono stati realizzati frammenti multimateriali esplorando tecniche interpretative ed espressive differenti, come scrittura, pittura, disegno e pratiche performative, con l’obiettivo di intercettare modalità espressive coerenti con le capacità e volontà personali di ciascuno, e di creare un'opera d'arte collettiva.


Il laboratorio artistico rappresenta da una parte un percorso di apprendimento multidisciplinare, in cui l’approccio aperto e inclusivo promuove la crescita personale e l'acquisizione di competenze utili per il reinserimento nella società, dall’altra, ha valore sperimentale, come esperienza pilota delle successive previste a cadenza semestrale. Ogni edizione, infatti, avrà una durata temporanea di circa sei mesi e vedrà il coinvolgimento di un artista differente e la riqualificazione incrementale di una porzione del seminterrato. Lo spazio verrà gradualmente conquistato dall’arte e dalla qualità del vivere.

Un collage artistico e concettuale rappresenta una sagoma umana stilizzata inserita in un paesaggio urbano simbolico. La figura, dai contorni bianchi evidenziati da una linea rosa, è sovrapposta a una griglia di rettangoli blu che ricordano le finestre di un edificio. All'interno del collage sono inseriti dei post-it gialli e rosa con scritte fatte a mano come "Rintanarsi", "Dentro troppo rumore fuori" e "Sembra una bolla", che evocano temi di isolamento, introspezione e percezione dell'ambiente. L'opera utilizza uno stile pittorico materico e frammentato, tipico di un processo di co-proiezione o laboratorio creativo.

Gli artisti sono quelli che fanno casino

L’opera site-specific della prima edizione ReverseLab lavora sul rapporto tra interno ed esterno e tra corpo e spazio, attraverso la costruzione di un paesaggio inedito all’interno della galleria espositiva principale. Gli innumerevoli frammenti che compongono l’opera sono realizzati dalle persone detenute guidate dall’artista Maurice Pefura, con la curatela artistica di Diego Sileo (PAC Padiglione di Arte Contemporanea Milano).

Il risultato è la mostra intitolata “GLI ARTISTI SONO QUELLI CHE FANNO CASINO. Frammenti dal carcere di San Vittore”, che consiste nell’assemblaggio di migliaia di frammenti espressivi su tessere di carta e altri materiali: frasi, pensieri, immagini, disegni, figure che vanno ad occupare tutte le pareti della lunga galleria e, in questo modo, convertono lo spazio chiuso in un nuovo paesaggio urbano.

Un uomo sorridente con un cappello a secchiello nero e una giacca verde scuro posa all'interno di un lungo corridoio con soffitto a volta. Le pareti del corridoio sono interamente rivestite da pannelli colorati composti da collage e mosaici di piccoli quadrati, simili a quelli visti nelle fasi di lavorazione precedenti. La prospettiva centrale della struttura mette in risalto la vastità dell'allestimento, creando un percorso visivo ritmato e vivace all'interno di uno spazio architettonico storico o industriale.

Le installazioni sonore e la Stanza della memoria 

La mostra è arricchita da installazioni sonore con le voci delle persone detenute che echeggiano nello spazio di alcune celle ormai in disuso. Nella angusta cella “Sole, dove sei?” è catturata l’angoscia del primo giorno in carcere, mentre in “Désolé maman” le voci trasmettono un forte senso di nostalgia e amore per la famiglia. In “Ho perso la luna” vengono raccontati il rapporto con gli altri, le difficoltà quotidiane, il ribaltamento del rapporto con lo spazio, limitatissimo, e il tempo, che sembra non scorrere mai; “Non spegnere la luce” apre uno spaccato sul futuro.

Una “Stanza della memoria” restituisce invece la trasformazione dello spazio sino alla sua forma attuale, mediante un video realizzato con la tecnica di rilievo della fotogrammetria e un audio che riporta le testimonianze della polizia penitenziaria relative alla storia del carcere.

In un'inquadratura ravvicinata, si vede un cartello con la scritta "Non spegnere la luce" attaccato a una parete di stucco sgretolata, che suggerisce un'ambientazione di un'epoca passata o abbandonata. Sullo sfondo sfocato si intravedono dei telai di legno, un radiatore e una finestra che lascia intravedere la luce del giorno, aggiungendo atmosfera. L'attenzione si concentra sulla trama della parete e sul significato della scritta.
In un'inquadratura più ampia che riprende l'ambiente accennato nel primo piano, si svela una stanza dall'atmosfera industriale e trasandata, con pareti scrostate e soffitto grezzo che mostrano i segni del tempo. Un proiettore è montato a soffitto e proietta un'immagine sulla parete, aggiungendo un tocco di tecnologia all'ambiente rustico. Delle strutture in legno grezzo sono posizionate in un angolo, mentre un radiatore si intravede nell'angolo opposto, aggiungendo realismo e profondità. La finestra sullo sfondo, sebbene sfocata, lascia intravedere la luce del giorno, completando l'atmosfera della scena.
«Gli Off Campus, spazi gestiti direttamente dall'università in quattro contesti marginali della città, sono dispositivi di prossimità tramite cui il Politecnico di Milano diventa un attore all’interno dei contesti più fragili, creando un meccanismo che porta innovazione all'interno dei contesti in cui operiamo. Nel caso di San Vittore, detenuti, agenti e operatori non sono fruitori del progetto, ma partecipanti attivi che contribuiscono a cambiare le narrazioni e a promuovere tracce di cambiamento.»

Francesca Cognetti, Delegata della Rettrice al programma Off Campus del Politecnico di Milano

OFF CAMPUS | Il Cantiere per le Periferie è un’iniziativa promossa da Polisocial, il programma di impegno e responsabilità sociale del Politecnico di Milano, che ha come obiettivo quello di rafforzare la presenza del Politecnico nella città di Milano attraverso l’idea di un’università più responsabile, attenta alle sfide sociali, aperta e vicina ai territori e alle comunità.

La mostra sarà aperta al pubblico due giorni alla settimana (il sabato e il lunedì su due turni 14.00-15.00 e 15.00-16.00) dal 28 settembre al 28 ottobre 2024.

Per visitare la mostra è necessario iscriversi a questo link.
Visite guidate gratuite previa iscrizione, fino a esaurimento posti.

È necessario iscriversi con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla data della visita, al fine di ottenere un pass di accesso a San Vittore.

Per visite di gruppi o per esigenze particolari scrivere a: offcampus-sanvittore@polimi.it

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